Al Festival Cannes 2021 è arrivato Sean Penn: l’attore statunitense due volte premio Oscar ha presentato in Concorso il suo nuovo film da regista, Flag Day, e in conferenza stampa ha iniziato prendendo di mira l’ex presidente americano Donald Trump per la sua gestione della pandemia di Coronavirus. Penn, tra le altre cose, negli ultimi mesi è stato direttamente impegnato nella campagna anti-Covid 19, portando sia personalmente sia con la sua associazione, la Core (Community Organized Relief Effort), i test e le vaccinazioni nelle aree svantaggiate delle principali città degli Stati Uniti.

Dylan Penn, Sean Penn e Katheryn Winnick alla conferenza stampa di Flag Day. Foto: Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images

«Siamo stati – non solo come paese, ma come mondo – delusi e alla fine trascurati, disinformati, la verità e la ragione sono state attaccate sotto quella che era, da tuti i punti di vista, un’amministrazione oscena, umanamente e politicamente. Quando la mia squadra e io tornavamo a casa di notte, dai siti di vaccinazione in cui effettuavamo i tamponi, sembrava davvero che ci fosse qualcuno con una mitragliatrice che sparava alle comunità più vulnerabili da una torretta al Casa Bianca». Con Biden, insediatosi a gennaio alla Casa Bianca con tanto di task force apposita per l’emergenza, è chiaramente cambiato molto: «Era come se un sole stesse sorgendo – aggiunge Penn – Ma non c’è stato alcuno sforzo di integrità da parte del governo federale fino a quando l’amministrazione Trump non è stata licenziata».

Sean Penn e Dylan Penn al photocall di Flag Day. Foto: Lionel Hahn/Getty Images

In Flag Day, adattamento del libro di memorie di Jennifer Vogel, Penn interpreta il padre rapinatore di banche, truffatore, cialtrone e inaffidabile che ha marchiato a fuoco la vita dell’autrice, John Vogel, mentre la vera figlia di Penn, Dylan Penn, interpreta la stessa Jennifer. Penn si dirige da solo e si ritaglia il ruolo su misura, ma inizialmente era previsto che lo dirigesse soltanto: «Mi ero ripromesso di non fare mai entrambe le cose, recitare e dirigere insieme non mi attira, anche se ci sono dei colleghi che fanno del multitasking il loro motore e combustibile primario. L’ultimo sforzo fu inviare la sceneggiatura, un mese e mezzo prima dell’inizio delle riprese, a Matt Damon, che è stato abbastanza generoso da dargli una lettura molto veloce e chiamarmi per dirmi non che non poteva farlo, ma che ero uno stupido idiota a non sfruttare l’occasione per recitare con mia figlia. Quello fu il segnale definitivo, dovevo farlo io».

Dylan Penn, Sean Penn, Katheryn Winnick al photocall di Flag Day. Foto: CHRISTOPHE SIMON/AFP via Getty Images

Penn ha parlato anche di Alejandro González Iñárritu, che lo diresse in 21 grammi e che è stato brevemente considerato come regista prima del suo coinvolgimento. «Se volessi lavorare con qualcuno lo metterei sempre in cima alla ista delle mie preferenze. Ma non era nemmeno certo, quando ne parlammo, che l’avrei fatto io. Era solo per vedere se voleva provare a dirigerlo. E ha trascorso un po’ di tempo con [lo sceneggiatore, ndr] Jez Butterworth, ma in realtà non so com’è andata a finire. Si è concentrato su Birdman, credo».

Dylan Penn, figlia dell’attore e della sua ex moglie Robin Wright, ha detto dal canto suo di aver avuto anche dei ripensamenti sull’idea di recitare o meno nel film. «All’inizio ero molto preoccupata. Penso di aver detto di no probabilmente 10 volte prima di dire di sì. Avevo letto il libro quando avevo 15 anni, e poi tornarci a quasi 30 era quasi come leggere il mio diario. Mi sentivo come se avessi molti parallelismi con la storia, e sentivo di poter far riferimento alle mie esperienze e portare qualcosa a questo personaggio, specialmente dopo aver incontrato Jennifer. Penso che la cosa più sorprendente che Jennifer mi ha donato sia stata dirmi che non voleva che nessuno la imitasse. Non aveva bisogno che la copiassi, voleva solo che la storia fosse raccontata. E penso che la sceneggiatura lo abbia fatto in un modo bellissimo».

Dylan Penn, Sean Penn, Katheryn Winnick al photocall di Flag Day. Foto: Pascal Le Segretain/Getty Images)

Foto di copertina: Getty (JOHN MACDOUGALL/AFP via Getty Images)

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