Presentato oggi a Milano il programma del 60° festival di Locarno. Il secondo festival internazionale per anzianità dopo Venezia è svizzero ma anche molto italiano, come ha sottolineato il presidente Marco Solari. E in effetti non mancano i titoli italiani, come hanno specificato il direttore artistico Frédéric Maire e le delegate alle varie sezioni. In concorso corre il film svizzero Fuori dalle corde di Fulvio Bernasconi (con Maya Sansa) coprodotto dalle italiane ITC Movie e Bianca Film oltre a Rai Cinema, e l’italiano Haiti cherie di Claudio Del Punta. In concorso ufficiale, anche il terzo film di Anthony Hopkins Slipstream in un programma che vede protagonista il cinema americano, soprattutto indipendente (ma c’è anche Bourne Ultimatum, terzo atto della trilogia della spy story con Matt Damon), e quello asiatico. Venti le opere prime tra le varie sezioni. Tra gli altri titoli italiani, oltre alla rassegna Signore e signore (venti film del passato con altrettante grandi attrici italiane) e due film nella retrospettiva sui 60 anni di Locarno (I pugni in tasca di Marco Bellocchio e Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana), ci saranno anche I matra di Corso Salani e Tagliare le parti in grigio di Vittorio Rifranti – entrambi nel secondo comncorso Cineasti del presente – il nuovo documentario di Alina Marazzi Vogliamo anche le rose e Io non sono moderato di Andrea Nobile su Dario Fo. In Piazza Grande verrà inoltre proiettato Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti.

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