Da Jean Claude Van Damme ad Al Pacino: il Festival internazionale del Film di Roma (e non più Festa del Cinema di Roma, come voluto dal suo nuovo presidente Gian Luigi Rondi) svela i suoi assi nella manica. Dopo aver portato nella capitale personaggi del calibro di Robert De Niro, Sean Connery, Harrison Ford, Jane Fonda, Sophia Loren, Terence Malick, quest’;anno il festival  capitolino ospiterà il divo de Il padrino che ritirerà a nome dell’;Actor’;s Studio, di cui è uno dei presidenti, il Marc’;Aurelio d’;oro. «Sono emozionato all’idea di rappresentare l’Actors Studio nel vostro meraviglioso Festival di Roma. », ha dichiarato Al Pacino, che di recente è stato ricevuto dal sindaco Gianni Alemanno in occasione della presentazione del nuovo film Sfida senza regole , «Vi siamo profondamente grati per aver tributato un ulteriore omaggio alla nostra istituzione cui avete meritoriamente dedicato tre anni di proiezioni e di approfondimenti condividendo con noi una parte di quei 60 anni di grandi film cui ci siamo dedicati attivamente con il nostro lavoro». Il direttore della sezione Extra Mario Sesti ha commentato che «Non poteva esserci un’occasione migliore per completare quella straordinaria collaborazione fra il Festival di Roma e l’;Actors Studio che è consistita in una retrospettiva di quasi 30 film, in due seguitissimi laboratori e in numerosi incontri con interpreti quali Jane Fonda, Martin Landau, Ellen Burstyn e altri, salutati tutti con ampio successo non solo fra gli addetti ai lavori». Per omaggiare l’attore saranno inoltre proiettati, nel corso del Festival, alcuni film da lui stesso indicati, come Riccardo III – un uomo, un re e due inediti, Chinese Coffee e Babilonia. Come chi lo ha preceduto gli scorsi anni anche Al Pacino, parteciperà ad un incontro con il pubblico del Festival e la stampa commentando dal vivo alcune scene di film che saranno proiettate a dimostrazione del metodo d’immedesimazione che ha reso celebre l’;Actors Studio e che lo stesso Pacino ha fatto proprio. Quest’incontro va ad aggiungersi al programma di appuntamenti previsti da “L’Altro Cinema”, che proporrà un insolito faccia a faccia tra Toni Servillo e Carlo Verdone. I nomi importanti non finiscono qui: al festival capitolino sono attesi anche i registi David Cronenberg che, in veste di pittore presenterà nel Palazzo delle Esposizioni una mostra in cui rielabora visivamente alcuni fotogrammi dei suoi film, Olivier Assayas, Peter Greenaway, Michael Cimino, che presenterà le più belle scene di ballo tratte da musical. Non mancheranno inoltre gli omaggi con documentari e mostre ad artisti italiani del calibro di Nino Manfredi, Alida Valli, Steno, Dino Risi e Florestano Vancini, scomparso di recente.

Al.Za.

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