Poker d’assi per l’evento di “preapertura” del Festival di Roma dedicato a Venuto al mondo. Sul palco il regista Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini l’autrice del romanzo, Penélope Cruz, la “musa” ed Emile Hirsch (Into the wild) il protagonista fortemente voluto da Castellitto per questo nuovo film, basato sull’omonimo bestseller della Mazzantini (edito da Mondadori), che attualmente è in fase di riprese.
Visibilmente stanchi dalla giornata sul set, i 4 protagonisti della serata raccontano come sia difficile e faticoso lavorare ad un film così duro e coinvolgente di cui non vengono rivelati i particolari nè viene indicata una data d’uscita. Sappiamo solo che la Cruz interpreterà Gemma, una donna forte in una Sarajevo dilaniata che vuole riemergere dal dopoguerra. Al suo fianco il figlio Pietro e Diego, l’amore della sua vita che ritroverà in questa città “ferita”.
«Gemma è una donna forte e chiusa – dichiara Margaret Mazzantini – che ad un certo punto si apre alla vita, all’amore folle e al desiderio di maternità, Penelope è riuscita a dare molto a questo personaggio, stiamo lavorando tutti molto duramente ma siamo coinvolti ed appassionati». Anche la Cruz è entusiasta del suo personaggio e del suo rapporto con la Mazzantini e con Castellitto «Sergio e Margaret sono le persone più speciali che io abbia mai incontrato – dichiara l’attrice in un italiano quasi perfetto -. I due personaggi che mi hanno permesso di interpretare (nel 2004 è stata la protagonista di Non ti muovere n.d.r.), sono entrati nella mia vita e sento che hanno cambiato qualcosa in me, sia come donna che come artista. Sento di aver vinto la lotteria incontrando queste due persone e interpretando queste due donne. Inoltre, essendo diventata da poco mamma, per me è stato molto importante interpretare questo ruolo, penso che sia uno dei personaggi più belli che abbia mai interpretato». L’attrice continua a lodare i suoi colleghi e “mentori” raccontando di come sia importate lavorare con una persona come Castellitto, che – a suo avviso – essendo un regista che ha fatto anche l’attore sa come comportarsi sul set «Lui è sempre lì, non ti lascia mai sola, è un complice, mi chiedo come riesca a entrare e uscire dal suo personaggio centinaia di volte al giorno sul set».
Anche Castellitto non nasconde l’entusiasmo di poter lavorare con la Cruz e Hirsch: «La possibilità di lavorare con persone di così grande talento, di cui ti fidi e per cui provi un grande affetto, è veramente un privilegio e tutto questo è veramente di grande aiuto». Il regista racconta inoltre di come Hirsch sia stata la sua prima e unica scelta (Castellitto confessa di non aver contattato nessun altro per la parte), per interpretare Diego ribadendo che lo sguardo, la purezza e la semplicità dell’attore sono esattamente quelli del protagonista; un protagonista che viene continuamente arricchito proprio grazie all’interpretazione del giovane attore che, dal suo canto, esprime la sua piena approvazione per il clima che si crea ogni giorno sul set e per i suoi colleghi: «L’atmosfera sul set è molto spensierata e libera, è importante che Margaret sia sempre con noi e si preoccupi di curare ogni minimo dettaglio. Il mio personaggio è uno spirito libero e questo mi rispecchia».

Sotto le foto di Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Penélope Cruz ed Emile Hirsch a Roma:

(Foto Kikapress e Getty Images)

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