Era atteso e alla fine si è svolto il corteo di protesta delle associazioni dello spettacolo che ha calcato il tappeto rosso del festival di Roma nella serata di inaugurazione di ieri sera. Un corteo composto e ordinato, costituito da diverse centinaia di persone, tra volti noti del cinema (Verdone, Virzì, Papaleo, Sorrentino, Scola e tanti altri) e numerose maestranze, che hanno sfilato dietro a uno striscione con lo slogan “Tutti a casa”. Ha dichiarato a e-duesse Angelo Barbagallo, vicepresidente produttori Anica: “Siamo determinati ad andare avanti a oltranza in questa protesta. Ci poniamo un obiettivo minimo, che è quello del rinnovo del tax credit e della soluzione della situazione relativa alla gestione della Casa del cinema di Roma. Le associazioni che compongono questo movimento, però, hanno anche obiettivi più a lungo termine come una nuova legge cinema, la nascita di un centro nazionale di cinematografia, un’opposizione netta alla delocalizzazione; insomma tutto quanto abbiamo detto in questi giorni e che a nostro avviso è di supporto a tutto il comparto”. Diversi gli slogan che hanno accompagnato il corteo da “Il tappeto rosso è nostro” a “Noi non siamo il grande fratello”, da “La cultura fa paura” a “Bondi a casa”. Logo del movimento una pellicola con la scritta “Tutti a casa” e un’immagine di un elettroencefalogramma piatto. Tra gli striscioni e i cartelli esposti uno che reclamava un “Lodo cultura” e uno significativo che recitava “Nei titoli di coda c’è gente che lavora”.

Keira Knightley ed Eva Mendes e il resto del cast di Last Night, che è stato presentato ieri al festival, non hanno sfilato sul red carpete in segno di solidarietà. (Foto Guido Villa)

Ecco una carrellata di scatti dal “tappeto della protesta”:

Giorgio Haber

Nanni Moretti

Paolo Sorrentino

Isabella Ferrari

Sergio Castellitto

Sabrina Impacciatore

Barbara Bouchet

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