Il premio per la miglior attrice sembra già essere stato assegnato. Jessica Biel, magnifica “vedova (e novella sposa) allegra” del film di Stephen Elliott Easy Virtue, infatti, ha già messo un’;opzione su uno dei premi più importanti del Festival Internazionale di Roma. E a ragione. Elegante, radiosa, bellissima, la Biel (vista recentemente in The Illusionist e Next ) è davvero l’;asso nella manica di uno dei film più intelligenti e divertenti della manifestazione. Tratto da un romanzo di Noel Coward (già trasposto nel 1928 da Alfred Hitchcock), racconta l’;arrivo nella magione di campagna (inglese) del figliol prodigo e della neo sposa (americana). La novità in famiglia non viene ben accolta, soprattutto dalla suocera, che avrebbe preferito il
figlio sposato all’;erede della casata confinante. Gag, battute fulminanti e un cast davvero azzeccato (oltre a Jessica Biel, Kristin Scott Thomas, Colin Firth, Ben Barnes – nella foto in basso a sinistra – e tantissimi altri) fanno il resto. «L’;opera originale di Coward, in realtà, non è molto divertente. è più che altro un melodramma, ha spiegato il regista (nella foto in basso a destra). Per questo ho deciso di inserire qualche elemento ironico, come ad esempio la scena in cui Jessica balla il can can. Ma anche quella in cui si siede sul cagnolino di casa. è un fatto successo veramente: mi sono ispirato a un’;avventura capitata a una mia ragazza tempo fa che fece davvero una cosa simile. Era così sconvolta che andò in bagno e cadde nel water. Quando la trovammo era ancora lì». Altro punto di forza della pellicola è la musica: «La colonna sonora è ricca di brani bellissimi, come quelli di Cole Porter, perché pensavo che fossero perfetti per raccontare l’;atmosfera dell’;epoca. In più abbiamo avuto la fortuna di poter contare sulla collaborazione di un compositore geniale, che nel curriculum ha anche il soundtrack di Moulin Rouge». Incoronata recentemente l’;attrice più sana di Hollywood da una nota rivista, Jessica Biel non ha dimostrato di gradire particolarmente questo titolo: «Sono stata presa in giro per mesi dai miei amici per questo. Non è certo un’;etichetta particolarmente divertente. E poi non l’;ho capita molto. è vero che faccio una vita abbastanza salutare, pratico sport e cerco di mangiare correttamente. Ma non sono esattamente una maniaca della salute». «Non datele retta – ha replicato il regista – L’;ho vista mangiarsi due hamburger e due porzioni di patatine fritte!».

Ka.Eb.

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