Non si placa la polemica in merito alla possibile sospensione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dei contributi statali al Festival di Roma, pari a 260mila euro. Francesca Via, direttore generale della Fondazione cinema per Roma ha dichiarato a Repubblica.it: «Se questi rumors sul taglio fossero confermati, non ne saremmo felici. Anzi, per noi sarebbe un grande dispiacere che la massima istituzione culturale italiana non fosse presente a una manifestazione che è finanziata al 70% da privati, e al 30% dalle istituzioni locali. Un dispiacere che aumenta se pensiamo che quei fondi erano stati richiesti, e verrebbero utilizzati, per finanziare il cosidetto ‘mercato’ del Festival, punto di incontro tra produttori e distributori internazionali, e che ha avuto sempre grande successo.
Generando indotto non solo sul territorio, ma nell’intero nostro Paese». Da parte sua, Roberto Cicutto, il direttore del mercato di Roma, Business Street, ha aggiunto (come riporta Il Messaggero): «Se Galan confermasse la decisione di abbandonarci andrebbe in contraddizione con quanto ha sempre affermato e cioè che Roma deve avere un mercato. Mi auguro che ci sia stato un malinteso e che i tagli vengano scongiurati».

(Fonte: Messaggero; Repubblica.it)

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