Too Big to Fail – Il crollo dei giganti è un film prodotto dalla HBO films che verrà presentato, fuori concorso, al pubblico questa sera al Festival del Film di Roma e che andrà in onda in prima tv venerdì 4 novembre alle 21:10 su Sky Cinema 1.

La pellicola, diretta da Curtis Hanson (premio Oscar per L.A. Confidential), racconta il dietro le quinte della più grande crisi economica statunitense dalla grande depressione del ’29. Una crisi vista dal punto di vista dei “potenti”, di chi ha cercato di arginarla ma, in un certo qual modo, l’ha resa più forte.
Basato sull’omonimo romanzo di Andrew Ross Sorkin (edito in Italia da De Agostini), Too Big to Fail si avvale di un cast stellare che comprende nomi del calibro di William Hurt, Bill Pullman, Paul Giamatti, Cynthia Nixon, James Woods e Mattew Modine. Il film ci racconta chi siedeva dietro le scrivanie e discuteva del destino del mondo nel maggio del 2008, quando con il fallimento della Lehman Brothers è stato fatto cadere il primo pezzo del “domino” della crisi che si è presto rivelata globale e che tuttora rimane irrisolta.
Il film è raccontato seguendo da vicino le vicende del protagonista principale: il segretario del Tesoro, ed ex Presidente e Amministratore Delegato di Goldman Sachs, Henry Paulson (William Hurt), che si ritrova coinvolto nel tentativo di salvare dal fallimento la Lehman Brothers, una delle maggiori banche d’investimento del Paese. Attraverso una cronaca dettagliata, degli incontri, dei compromessi, dei patti non mantenuti e dei tentativi di salvataggio avvenuti tra i vari amministratori delegati e presidenti delle banche d’affari più potenti d’America mediati da Paulson, il regista Hanson, mette in evidenza il reale rapporto intercorso tra governo e finanza sfociato in un ultimo tentativo di “statalizzazione” di alcune di queste banche, considerate erroneamente “troppo grandi per fallire”.
É proprio per evidenziare questo rapporto Washington – Wall street che è stato scelto di incentrare il racconto sulla figura di Paulson «Paulson è l’unica persona che aveva “i piedi in due staffe” – dichiara lo sceneggiatore Peter Gould – uno a Wall Street e l’altro nel governo americano, è un interessante personaggio “crossover” che al meglio poteva raccontare una crisi che coinvolgeva attivamente entrambe le parti».

Too big to fail è decisamente un film interessante e attualissimo, mai come oggi, per poter capire quali retroscena hanno portato alla situazione economica odierna, e quali meccanismi e rapporti si celano dietro le scrivanie e i telefoni…

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