In esclusiva dal set di Se domani non torno, Best Movie ha avuto l’opportunità di parlare con Filippo Timi del film diretto da Paola Randi e scritto assieme a Lisa Nur Sultan, ispirato alla storia di Giulia Cecchettin. L’attore, che nel film interpreta il padre di Giulia, Gino Cecchettin, ci ha raccontato a cuore aperto il peso emotivo e la responsabilità di confrontarsi con una vicenda così dolorosa e importante. Presentato in questi giorni a Ciné – Giornate di Cinema di Riccione 2026 durante la convention di Notorious Pictures, il film, tratto dal libro Cara Giulia scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso, arriverà nelle sale italiane il prossimo 5 novembre.
Le parole di Filippo Timi acquistano oggi un significato ancora più profondo dopo la presentazione ufficiale del film a Riccione, dove erano presenti sia la regista Paola Randi sia lo stesso Gino Cecchettin, accolto da una lunga standing ovation del pubblico. Durante il suo intervento, il padre di Giulia ha ribadito il senso profondo di questo progetto: trasformare un dolore privato in uno strumento di consapevolezza collettiva, affinché storie come quella della figlia non si ripetano.
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Nel corso della nostra visita sul set, Timi ha raccontato soprattutto l’incontro con Gino Cecchettin, affidandosi a un’immagine poetica ma estremamente significativa: «Quando ho incontrato Gino, è un pochino come se da qualche parte avessi incontrato un cavaliere. Non so spiegartelo, è chiaramente un’immagine poetica, però trovo che sia appunto un personaggio che ha incontrato un drago, qualcosa che non appartiene alle regole di questo mondo».
L’attore ha poi spiegato di aver scelto di custodire per sé la natura del loro rapporto personale: «È davvero un uomo che ha un riserbo reale, quindi qualsiasi cosa chiaramente la terrei per me». Per Timi, infatti, il lavoro sul personaggio non è passato tanto dalla ricostruzione dei fatti, quanto dalla necessità di confrontarsi emotivamente con una tragedia che ha segnato il nostro Paese. «Sul set cerco di interpretare una storia con la mia sensibilità. La narrazione è una traccia per vivermi certe emozioni», ci ha raccontato.
Tra i momenti più complessi da affrontare durante le riprese, l’attore ricorda le scene girate nei luoghi reali della vicenda: «Abbiamo girato la scena nel cimitero reale, quindi quando davvero il pensiero arrivava, cioè che qualcuno ha vissuto queste scene realmente in quel luogo, era difficile da sostenere. Non è tanto recitare certe cose, ma reagire a dei pensieri inauditi».
Diretto da Paola Randi, che ha definito l’assenza il cuore del racconto, Se domani non torno sceglie di raccontare la storia di Giulia Cecchettin attraverso lo sguardo della sua famiglia. Nel cast, oltre a Filippo Timi nei panni di Gino Cecchettin, figurano anche Tecla Bossi, Sabrina Martina e Tommaso Allione.
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