In seguito alla polemica sorta qualche tempo fa, la Società Oftalmologica Italiana ha dichiarato che la visione dei film in 3D non è pericolosa per la salute. I risultati della Soi – che ha lanciato uno screening su 500 persone, che verranno visitate dopo la visione di film in 3D – saranno presentati al Congresso internazionale che si apre oggi a Roma. «Abbiamo riunito i maggiori esperti di tutti i settori coinvolti», ha dichiarato Matteo Piovella, presidente della Soi al Corriere della sera, «e ci sentiamo di tranquillizzare la popolazione. Esistono dei soggetti ipersensibili a queste tecnologie, ma come per altri fenomeni come i fastidi che si hanno leggendo in treno, quando si smette i disagi passano e non lasciano danni permanenti. Questo vale sia per il cinema che per tv e videogiochi, che nei prossimi anni invaderanno le case». Non solo, quindi, il 3D non è nocivo, ma potrebbe rivelare patologie nascoste: «Sul nostro sito Per vedere fatti vedere sono arrivate centinaia di richieste di mamme preoccupate per i loro bambini», continua Piovella, «in realtà se il bimbo manifesta qualche disagio potrebbe avere dei difetti di vista pregressi, e questa potrebbe essere una “spia positiva” della necessità di andare dall’oculista». Nessun pericolo anche dal punto di vista dell’igiene; per la pulizia degli occhiali infatti sono sufficienti le «normali misure igieniche».
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