«Ci ha contattati visto l’interesse che aveva nei libri grazie ai suoi figli. Non ha nemmeno fatto l’audizione: quando abbiamo saputo che voleva il ruolo, era fatta». Francis Lawrence, regista degli ultimi tre capitoli di Hunger Games, è davvero entusiasta di avere nel suo cast un’attrice del calibro di Julianne Moore. Come dargli torto: la sua sola presenza (assieme a quella del compianto Philip Seymour Hoffman), conferisce al film un prestigio non usuale tra gli young adult.

La Moore interpreterà l’ambiguo Presidente Coin, reale portavoce della rivolta dei Distretti contro Capitol City. Il leader del 13 nei film avrà maggiore spazio rispetto al racconto cartaceo, probabilmente vista la figura così importante di Julianne Moore: «c’è molto più Presidente rispetto ai libri e, appunto per questo, ci saranno degli sviluppi inediti. Credo che il personaggio si svilupperà in qualcosa di fantastico. E Julianne è stata una grossa parte di questo processo».

Fonte: ew

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