Ci sono progetti che sembrano destinati a rimanere per sempre nel limbo dello sviluppo. Per oltre un decennio, Duncan Jones, il regista di Moon e Source Code, ha inseguito quello che lui stesso ha definito il suo personale “Sacro Graal”: portare sul grande schermo Rogue Trooper, il celebre fumetto pubblicato per la prima volta sulle pagine di 2000 AD nel 1981. Ora, dopo anni di lavoro e sperimentazioni tecnologiche, quel progetto è finalmente diventato realtà.
Presentato in anteprima mondiale all’Annecy International Animation Film Festival, il nuovo film di Jones si propone come l’adattamento definitivo di uno dei fumetti di fantascienza più influenti e amati della cultura pop britannica. E, a giudicare dalle prime informazioni emerse, sembra voler preservare proprio tutto ciò che ha reso l’opera originale così speciale.
Creato da Gerry Finley-Day e illustrato da Dave Gibbons, futuro co-creatore di Watchmen, Rogue Trooper racconta la storia di Rogue, un soldato geneticamente modificato impegnato nella guerra devastante che oppone le fazioni dei Norts e dei Southers sul pianeta Nu-Earth.
Dopo essere sopravvissuto a una missione suicida, Rogue si ritrova a combattere da solo in territorio nemico, accompagnato soltanto dai biochip contenenti le personalità dei suoi compagni caduti: Gunnar, Helm e Bagman. Proprio il rapporto tra questi quattro soldati rappresenta il cuore emotivo della storia e l’aspetto che, secondo Duncan Jones, lo ha spinto a inseguire questo progetto per così tanti anni.
Per portare sullo schermo l’universo di Rogue Trooper, Jones ha inizialmente tentato di realizzare l’intero film utilizzando Unreal Engine 5. Il regista ha però spiegato che la tecnologia non era ancora pronta per sostenere un progetto di queste dimensioni, il che ha costretto la produzione a integrare software tradizionali come Maya prima di tornare a Unreal per il rendering finale. Il risultato, secondo le intenzioni del regista, doveva richiamare le atmosfere pittoriche e nebbiose delle tavole originali di 2000 AD, mantenendo al tempo stesso l’ambizione visiva delle grandi produzioni cinematografiche pur con un budget indipendente.
Uno degli elementi che Duncan Jones ha voluto preservare maggiormente è il carattere politico e satirico dell’opera originale. Il regista ha infatti sottolineato come il DNA di 2000 AD sia profondamente diverso rispetto ai tradizionali universi supereroistici americani, grazie a un approccio più cinico, ironico e apertamente politico. La produzione del film ha inoltre coinciso con alcuni dei più drammatici conflitti contemporanei, il che ha influenzato inevitabilmente la riflessione di Jones sul significato della guerra, sul ruolo dei soldati e sulle trasformazioni dei conflitti moderni.
Il film vede Aneurin Barnard nel ruolo di Rogue, affiancato da un cast che comprende Jack Lowden, Daryl McCormack, Reece Shearsmith, Jemaine Clement, Matt Berry, Diane Morgan, Sean Bean e Hayley Atwell.
Jones ha inoltre lavorato con il compositore Bear McCreary, autore delle colonne sonore di Battlestar Galactica e The Walking Dead, ispirandosi apertamente ai grandi classici bellici del cinema come Quell’ultimo ponte, Quella sporca dozzina e Dove osano le aquile.
Dopo oltre dieci anni di sviluppo, Rogue Trooper sembra quindi pronto a trasformarsi nell’adattamento che generazioni di appassionati di fantascienza aspettavano da decenni. Ma anche nel progetto più personale e ambizioso mai realizzato da Duncan Jones.
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Fonte: Collider
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