Galan: «la cultura ha bisogno di soldi, ma anche di idee e progetti»
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Galan: «la cultura ha bisogno di soldi, ma anche di idee e progetti»

In un'intervista al Sole 24 Ore il neoministro per i Beni e le Attività Culturali parla della difficile situazione in cui riversa la cultura: «Ci deve essere una presa di coscienza collettiva, a iniziare proprio dalla politica»

Galan: «la cultura ha bisogno di soldi, ma anche di idee e progetti»

In un'intervista al Sole 24 Ore il neoministro per i Beni e le Attività Culturali parla della difficile situazione in cui riversa la cultura: «Ci deve essere una presa di coscienza collettiva, a iniziare proprio dalla politica»

Non nasconde le difficoltà a cui andrà incontro nel suo nuovo incarico, il neoministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan, intervistato da il Sole 24 Ore: «La cultura è stata e continua a essere bistrattata, seppure in questa amministrazione ci siano intelligenze straordinarie, con notevole esperienza alle spalle. Ma di quanto sia difficile la situazione da queste parti lo dimostrano le cifre: negli ultimi quattro anni lo stato di previsione di spesa del Ministero ha registrato un costante decremento, quantificabile nell’ordine del 30% delle risorse complessivamente stanziate in bilancio». Galan passa anche a commentare il reintegro dei fondi: «Si è trattato senza dubbio di una boccata d’ossigeno. Un fatto sicuramente positivo, anche se ora i consumatori protestano perché è con l’aumento della benzina che si sono trovati i soldi. Critiche che capisco, ma ci deve essere una presa di coscienza collettiva, a iniziare proprio dalla politica, che questo è un sacrificio che dobbiamo fare tutti». Il ministro inoltre sottolinea l’importanza di portare la cultura all’attenzione della politica: «Non intendo essere il sottosegretario di Tremonti. Quando avrò problemi li porterò davanti al Consiglio dei Ministri. Voglio che si discutano là e voglio sentire il parere di tutti, anche del Presidente Berlusconi. La cultura è un affare di responsabilità nazionale, anche il Parlamento ne deve essere investito. La cultura ha senz’altro bisogno di soldi, ma anche di progetti, di idee».

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