«Immagina un’ambientazione tra GTA e Il signore degli anelli…». «Nani che rubano macchine», suggerirebbe qualcuno… E invece no, le geniali invenzioni di Archimede in fatto di videogames vanno ben oltre l’immaginazione… tanto oltre da non poter trovare un’applicazione tecnologica almeno nei prossimi 10 anni oppure tanto “creative” da essere già state realizzate oltre un secolo fa…

L’inventore è uno dei protagonisti della popolare serie web Gamers – Tutti pazzi per i videogiochi, dedicata al mondo dei videogiochi, ideata da Luca Maragno (direttore della rivista specializzata Game Informer e del vostro sito preferito, www.bestmovie.it), prodotta dalla catena di negozi più famosa del mondo (in Italia ne ha 330) GameStop e che ogni martedì va on-line con una nuova puntata sul canale dedicato di YouTube.

In occasione del debutto in Rete del sesto episodio, abbiamo incontrato proprio il protagonista, Archimede, che ha il volto del 28ettenne torinese Gabriele Ciavarra.

BEST MOVIE: Com’è iniziata la tua vita da attore?
GABRIELE CIAVARRA: «Direi un po’ per caso… Non era il mio sogno da quando ero piccolo, come lo è per molti… Fatalmente sono arrivato al provino per la Scuola del Piccolo di Milano e mi hanno preso. Mi sono diplomato nel 2005 e poi ho frequentato altri laboratori e corsi…».

BM: Dove ti abbiamo visto e dove ti possiamo vedere ora, oltre a Gamers?
GABRIELE CIAVARRA: «Ho lavorato principalmente in teatro… Il saggio di fine corso del Piccolo, ad esempio è diventato un vero e proprio spettacolo, diretto da Ronconi: I soldati. Tra poco sarò in Francia con una pièce di Eugène Durif sulla figura di Cesare Pavese: Di là dalle colline… è la prima volta che recito in francese… Poi c’è un progetto di teatro dell’assurdo in cui credo molto: A chi tocca? di un giovane drammaturgo. Inoltre a Brescia io e i miei compagni di corso del Piccolo abbiamo fondato una compagnia IF, In Fieri… In tv, ho partecipato a due produzioni Magnolia: Camera Cafè e Piloti».

BM: Preferisci ruoli comici o drammatici?
GABRIELE CIAVARRA: «Da spettatore, trovo che la scrittura drammatica risulti più superficiale al cinema e in televisione, mentre preferisco quella agrodolce, ironica e sarcastica: trovo che renda più semplice approfondire certe tematiche con alcuni media e riflette anche la mia attidudine, la mia indole… Mi trovo più a mio agio».

BM: Ti sei trovato a tuo agio con Archimede, il tuo personaggio di Gamers?
GABRIELE CIAVARRA: «Archimede mi assomiglia anche… perché è antipatico… I personaggi controcorrente, sia nella vita che nella fiction, mi affascinano. Di Archimede mi piace molto la sua estraneità, la sua distanza da tutto il resto… che lo porta a inventare videogiochi improbabili. Molte sue intuizioni sono fuori tempo massimo… In qualche modo Archimede mi commuove per la sua lentezza, la sua ingenuità, il suo candore…».

BM: Qual è il tuo rapporto con i videogames?
GABRIELE CIAVARRA: «Beh, io in pratica sul set non sapevo di cosa parlassero… Direi che il mio rapporto con questo mondo è traumatico: da bambino ho avuto esperienze terribili… I miei mi spedivano in queste sale gioco dove mi sentivo completamente in imbarazzo, non sapevo cosa fare».

BM: Quale videogioco inventeresti?
GABRIELE CIAVARRA: «Mi piacerebbe vedere un videogioco dove tutto è ribaltato… Dove l’avatar in realtà è il giocatore umano, che viene “manovrato” dalla consolle…».

Ecco Gabriele Ciavarra:

Ecco l’episodio di oggi (06) con protagonista l’inventore Archimede (Gabriele Ciavarra) e il malcapitato commesso Federico (Stefano Annoni): La tecnologia

Per vedere Archimede, potete riguardare anche l’episodio 04: La scintilla

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