Una donna, Cassie Wright, e 600 uomini. Un record da battere, e non proprio un record di cui discutere con le zie durante il pranzo di Natale: mettere in piedi la più grande gang bang del mondo, e farne un film.
Un soggetto come questo, indovinate un po’, viene dalle fantasie sfrenate e generalmente morbose di Chuck Phalaniuk, uno che quando non scrive di schizofrenici che mettono in piedi un’organizzazione anarchica paramilitare (Fight Club), si occupa di terroristi tredicenni (Pigmeo), filastrocche assassine (Ninna Nanna), modelle sfigurate (Invisibile Monster) e sette religiose suicide (Survivor).

Insomma, non uno degli autori più facili da portare su grande schermo, tanto che il suo Soffocare, con protagonista un sex-addicted, alleggerito di tutti i dettagli scabrosi è diventato un film debole e sfilacciato. Un rischio che corre a maggior ragione la versione cinematografica di Gang Bang, romanzo apparentemente infilmabile, se non a costo di un rigoroso divieto ai minori: si svolge infatti almeno per metà sul letto in cui la pornostar Carrie “accoglie” i suoi compagni d’avventura, concentrandosi a lungo sullo squallore surreale della situazione. L’altra metà si svolge nei camerini in cui gli anonimi Mister da 1 a 600 – ognuno in attesa di entrare in scena con il suo bigliettino numerato, e ognuno presente per ragioni diverse – attendono chiamando casa, ingoiando Viagra, depilandosi, sgranocchiandosi una merendina, o pompandosi i muscoli con qualche flessione. Tra loro anche tre soggetti – Mr.72, Mr. 137 e Mr. 600 – che con la protagonista hanno a che fare più di quel che sembra. Tanto che alla fine l’intreccio di legami tra i protagonisti trasforma la storia in una folle soap opera…

Ebbene, chi poteva sobbarcarsi il rischio di un simile tema? I francesci naturalmente, e in particolare la Immortals Transmedia. Regia affidata a Fabien Martorell (Tromatized), che cosceneggia anche il film. Tra i nomi legati al progetto, ci sono Daryl Hannah (ebbene sì, Cassie dovrebbe essere lei), Tom Sizemore (uno dei Mr.) e Thora Birch (Sheila, l’assistente di Cassie).

Fonte: Slash Film, Chuckpalahniuk.net

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