«Gene Hackman era furioso»: il ricordo di Wes Anderson non è proprio dei migliori
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«Gene Hackman era furioso»: il ricordo di Wes Anderson non è proprio dei migliori

Il regista ha confermato i rumor sui malumori dell'attore, scomparso pochi mesi fa in circostanze terribili, durante le riprese del suo ultimo film in carriera

«Gene Hackman era furioso»: il ricordo di Wes Anderson non è proprio dei migliori

Il regista ha confermato i rumor sui malumori dell'attore, scomparso pochi mesi fa in circostanze terribili, durante le riprese del suo ultimo film in carriera

il ricordo di wes anderson su gene hackman

La scomparsa di Gene Hackman, avvenuta il 27 febbraio 2025 all’età di 95 anni, ha lasciato un vuoto profondo nel mondo del cinema. L’attore è stato trovato senza vita nella sua abitazione nel New Mexico, insieme alla moglie Betsy Arakawa. Le cause del decesso sono state attribuite ad un’insufficienza cardiaca per Hackman e a una sindrome polmonare da hantavirus per Arakawa. Numerose sono state le manifestazioni di cordoglio da parte di colleghi e amici, tuttavia non tutti i ricordi legati alla celebre star sono altrettanto positivi.

Il regista Wes Anderson, in una recente intervista al Sunday Times emersa nella stessa giornata in cui al Festival di Cannes è stato presentato il suo ultimo film (The Phoenician Scheme), ha rievocato le difficoltà incontrate durante le riprese de I Tenenbaum nel 2001. Anderson ha raccontato che Hackman era inizialmente riluttante a partecipare al film e particolarmente contrariato riguardo al compenso: «Gene era molto infastidito per la questione del denaro. Era furioso. In realtà, non voleva nemmeno fare il film. L’ho convinto io. Semplicemente non ho mollato. E tutti gli altri avevano accettato il compenso proposto, quindi Gene alla fine ha accettato ed è diventato lo standard» ha raccontato.

La tensione sul set però era palpabile e Wes Anderson ha ammesso che il rapporto con Hackman non è stato dei migliori: «Non una parola – ha sottolineato il regista – In effetti se ne andò senza nemmeno salutare. Era scontroso, c’era attrito. Non si è divertito. Probabilmente ero troppo giovane e lo infastidiva». Un punto, quest’ultimo, riportato anche da Bill Murray, collega di Gene Hackman nel suo ultimo film in carriera: «Capisco Gene, perché per lui Wes Anderson era solo un ragazzino e lui invece aveva fatto alcuni dei più grandi film americani. Quindi era un po’ irritabile» ha detto dopo la scomparsa dell’attore.

Secondo il regista, l’ultima conversazione tra i due risale proprio al momento dell’uscita del film: «I film gli era piaciuto – ha raccontato – Ma mi disse che non lo capiva mentre lo stavamo girando. Vorrei avergli mostrato dieci minuti del film all’inizio. Forse allora avrebbe detto: “Ok, adesso capisco”».

Nonostante le difficoltà durante la produzione, I Tenenbaum è diventato un film cult, e l’interpretazione di Gene Hackman è stata lodata dalla critica. Il ricordo di Wes Anderson non sarà dei migliori, ma per tutto il mondo di quell’esperienza resterà la parte migliore: il risultato finale.

Foto: Daniele Venturelli/WireImage

Fonte: Sunday Times

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