Il premio Oscar Geoffrey Rush ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico di presidente dell’Australian Academy of Cinema and Television Arts, dopo che la Sydney Theatre Company ha rivelato di aver ricevuto una lamentela riguardo un “comportamento inappropriato” tenuto dall’attore in occasione della sua rappresentazione di Re Lear.

La star de Pirati dei Caraibi, pur negando fermamente le accuse e condannando le modalità con le quali sono state mosse (rilasciate pubblicamente senza specificare di cosa si tratti e senza informare il diretto interessato), ha volontariamente scelto di allontanarsi dall’AACTA per evitare che i suoi colleghi possano essere ingiustamente associati ad esse, traendone così una cattiva pubblicità.

«Recenti notizie sui media hanno portato avanti accuse inaccettabili riguardo la mia posizione nel mondo dell’intrattenimento. È irragionevole che i miei colleghi debbano in qualche modo essere associati a queste accuse. In queste circostanze, ho deciso di lasciare il mio ruolo di ambasciatore come presidente dell’AACTA, finché questi problemi non verranno risolti. Non ho preso questa decisione alla leggera, ma nell’attuale clima di insinuazioni credo che dare un taglio e ripulire l’aria sia la cosa migliore da fare.»

Una scelta condivisibile e accolta positivamente dall’AACTA, che in risposta ha rilasciato un comunicato in cui dichiara di sostenere tale decisione, precisando di voler garantire per il momento il diritto alla presunzione d’innocenza dell’attore:

« AACTA riconosce la decisione di Geoffrey Rush di dimettersi volontariamente dal proprio suolo di presidente, e accetta e rispetta la sua decisione. Questa situazione ci preoccupa molto, e porteremo avanti azioni che da un lato garantiscano il rispetto del diritto alla presunzione d’innocenza e di un giusto processo, assicurando tuttavia il buon governo d’impresa in queste circostanze.»

Fonte: Deadline

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