Come da lui stesso dichiarato al settimanale Time, George Clooney, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite e Google, ha lanciato il progetto “paparazzi anti-genocidio”, un sistema di monitoraggio satellitare del Sudan per individuare e denunciare le possibili violazioni dei diritti umani nel Paese. Soprattutto in questo momento, a 11 giorni dal referendum sulla divisione del Paese, le intenzioni sono quelle di prevenire una guerra civile che potrebbe scatenarsi in Sudan già dal giorno seguente il referendum sulla secessione.
Nello specifico la Fondazione Not On Our Watch (organizzazione no profit per l’aiuto del Darfur costituita da Clooney con i colleghi Brad Pitt, Matt Damon e Don Cheadle) ha finanziato l’avvio del progettoSatellite Sentinel Project (partito oggi), che raccoglierà le immagini colte dai satelliti mettendole in relazione con l’analisi sul campo dei progetti Enough Project e Harvard Humanitarian Initiative. I dati così raccolti indicheranno i movimenti delle truppe, dei civili e di altri segnali di potenziale conflitto. Il Programma operativo da Satellite dell’Onu e Google pubblicherà online i risultati. «Vogliamo che i potenziali responsabili di genocidio e altri crimini di guerra sappiano che li stiamo guardando, che il mondo li sta guardando» ha spiegato Clooney, da sempre molto impegnato nelle cause per i diritti umani (l’attore è già paladino del Darfur). «I criminali agiscono al buio. È molto più difficile commettere omicidi di massa sotto i riflettori dei media» ha continuato lo stesso Clooney.
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