George Miller fa causa per Mad Max: Fury Road

Dopo più di due anni dal successo di Mad Max: Fury Road George Miller sta facendo causa alla Warner Bros. perché la major non avrebbe pagato alla sua casa di produzione, l’australiana Kennedy Miller Mitchell, degli incassi patuiti. 

La disputa è stata rivelata dalla Corte Suprema del Nuovo Galles del Sud, portando alla luce il fatto che la questione legale sarà arbitrata in Australia e non in California.

La major è stata citata in giudizio dallo stesso Miller e dal produttore (e partner del regista) Doug Mitchell. E sembra spiegare perché a due anni dal successo di Fury Road ancora non si è dato via al sequel o ai relativi spin off.

Il giudice David Hammerschlag ha rivelato che l’accordo sul film comprendeva una clausola per cui la Kennedy Miller Mitchell avrebbe ricevuto 7 milioni di dollari se il budget finale del film fosse rimasto sotto il 157 milioni. E stando a quando dichiarato il film è costato 150 milioni di dollari.

La major, però, afferma che dai suoi calcoli «Mad Max ha superato il budget previsto. E se questi conti verranno confermati, [la Kennedy Miller Mitchell] non riceverà alcun bonus» continua il giudice «Ma la casa di produzione rivendica che la Warner Bros. abbia preso una serie di decisioni che hanno causato cambiamenti sostanziali e ritardi nella produzione di Mad Max, tanto da generare costi e spese aggiuntive di cui lo studio ha tenuto conto nel calcolo dell’extra budget. E se non si tiene conto di queste spese extra, Mad Max è stato prodotto stando dentro il limite stabilito».

La compagnia di produzione afferma anche che la Warner Bros. l’avrebbe esclusa dagli accordi di co-finanziamento del film presi con la Rat Pac Entertainment – gestita da James Packer e Brett Ratner – per il 12,5% del budget di Mad Max: fury Road, rompendo l’accordo che prevedeva una prima offerta alla Kennedy Miller Mitchell.

Non a caso Miller e Mitchell accusano la Warner Bros. anche di “comportamento fuorviante e ingannevole”, dichiarando a Fairfax Media che «dopo tutto il lavoro fatto per il film e il successo ottenuto da Mad Max, lo studio ha fallito nell’onorare i suoi obblighi […] Preferiremmo di gran lunga fare film con la Warner piuttosto che discuterci, ma ci abbiamo provato per un anno e non siamo riusciti a raggiungere un compromesso che abbia soddisfatto entrambe le parti e così siamo stati costretti a dare il via a questa causa legale». 

La Warner Bros. ha risposto alle accuse con un breve comunicato stampa, affermando: «Non siamo d’accordo e ci difenderemo da queste accuse vigorosamente».

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Fonte: SMH

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