Richard Plepler e Michael Lombardo sono due signori che hanno avuto il coraggio di dire ad alta voce quello che milioni di fan del Trono di spade pensano da anni: «George Martin, muoviti a scrivere i tuoi libri!». Certo, il fatto di essere rispettivamente CEO e responsabile della programmazione di HBO ha il suo peso: la rete via cavo americana, responsabile della produzione della serie tv di maggior successo di questi ultimi anni, possono permettersi di fare pressione su uno degli autori più amati e meno prolifici del panorama letterario odierno, se non altro perché, mentre la serie avanza a passo di marcia (la quarta stagione è in fase di riprese in questi giorni), la saga letteraria è ferma al quinto libro – non prima di essere rimasta in stand-by prima per cinque (dal 2000 al 2005) e poi per sei (dal 2005 al 2011) anni.

«Per quel che mi riguarda possiamo anche fare sette/otto stagioni, non c’è nessun problema, non ne ho ancora neanche discusso con David Benioff e Dan Weiss (gli showrunner della serie, ndr)» ha detto Lombardo. «Quel che mi interessa è che si arrivi alla fine della saga letteraria, alla quale mancano ancora due libri. L’unica cosa che ho detto a George di recente è stata: “Continua a scrivere”». Certo, il fatto che Martin ora sia anche co-sceneggiatore della serie tv e che stia esperendo in prima persona la velocità a cui il prodotto HBO sta guadagnando terreno sulla versione letteraria potrebbe fungere da spinta sufficiente alla scrittura: siamo sicuri che il nostro non vorrebbe mai ritrovarsi a dover scrivere di corsa un migliaio di pagine perché lo show è arrivato all’ultima stagione e la storia non è ancora stata messa su carta…

Fonte: Entertainment Weekly

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