«Abbiamo voluto costruire tutta un’altra storia, con un mondo diverso, con gente diversa. Certo non ci scordiamo delle origini e a quelle rendiamo omaggio, ma non è la stessa cosa. Non è un remake». Kristen Wiig s’infervora quando, seduta insieme alle colleghe Melissa McCarthy, Kate McKinnon e Leslie Jones descrive il nuovo Ghostbusters.
Siamo a Boston, in un angolo del set dove fino a pochi minuti prima si stava girando una scena d’azione. Il regista ha concesso alle sue attrici qualche minuto per le interviste con la stampa. Le quattro arrivano senza cambiarsi d’abito, con l’esatto look che ti aspetti da una squadra di acchiappafantasmi: tuta da meccanico color kaki d’ordinanza che, rispetto a quella indossata trent’anni fa dai colleghi uomini, si differenzia solo per alcune strisce rifrangenti color arancio. «Sono davvero comodissime – dice Kate McKinnon – e che sollievo non indossare i tacchi!».
Si siedono una a fianco all’altra nel lato corto del tavolo, quasi avessero bisogno di stare vicine per affrontare i giornalisti. «Certe volte siete più pericolosi dei fantasmi!» commenta Kristen Wiig. Le quattro sono naturalmente consapevoli dell’enorme numero di detrattori inferociti che, dalla notizia della produzione del nuovo Ghostbusters, hanno riempito ogni pagina social con tonnellate d’insulti ed espressioni volgari. Per i molti, moltissimi appassionati del successo del 1984 si tratta di una questione di lesa maestà: con che coraggio si mette mano a un film iconico, per giunta cambiando sesso ai componenti della squadra? «Davvero ci criticano? Ci vogliono male? Non lo sapevo!» scherza la Wiig. Per Melissa McCarthy tutto dipende dal fatto che nessuno ha avuto ancora modo di dare un’occhiata reale al prodotto finito: «Credo che la gente tenda a lamentarsi di tutto e di tutti, a gridare allo scandalo ogni volta che c’è qualcosa di diverso, quindi non ci bado e dico solo questo: andate a vedere il film. Dopo di che mi saprete dire se è così terribile. Chiunque abbia un atteggiamento negativo, per una qualsiasi cosa, prima di conoscerla, di guardarla coi suoi occhi, non merita la mia attenzione». La battuta passa allora a Leslie Jones: «Perché poi mettere così tanta attenzione sul fatto che siamo donne? Io dico che sarà un grande film perché ha un ottimo copione, indipendentemente dal fatto che ci lavorino maschi, femmine o bambini» (…)
Oltre alle quattro acchiappafantasmi nel film c’è Kevin, il segretario interpretato da Chris Hemsworth. «Un inaspettato genio comico – afferma entusiasta Kate McKinnon – Ma probabilmente lo avremmo voluto sul set anche se fosse stato muto, così, per ammirarlo di tanto in tanto…».
Leggi l’intervista completa su Best Movie di luglio, in edicola dal 25 giugno
Foto © Columbia Pictures/FeiCo Entertainment/LStar Capital/Montecito Picture Company/Pascal Pictures/Village Roadshow Pictures
© RIPRODUZIONE RISERVATA