Il Giffoni Film Festival in delirio per gli Youtuber. Sono i tempi di oggi, dove con una videocamera (o una webcam), un computer e una buona dose di follia (in senso buono) ci si trasforma in fenomeni virali. A dispetto delle critiche, Favij, Clapis, Leonardo Decarli e Zoda sono il simbolo di una generazione, che si muove sul web come a casa sua. Anzi, la casa su Internet ce la portano proprio, dato che il teatro del loro video su YouTube è proprio camera loro, nella maggior parte dei casi.

I quattro erano al Giffoni per presentare Game Therapy, il loro primo film da protagonisti, in cui mondo reale e realtà virtuale – quella i videogiochi come Assassin’s Creed e GTA – si intrecciano vorticosamente. Di seguito, un estratto dell’intervista realizzata dai nostri colleghi di Movie for Kids:

Siete seguiti da milioni di ragazzi che guardano ogni giorno i video che postate. Sentite la responsabilità di tutta questa celebrità?
FaviJ: «Sì, naturalmente. Ci rendiamo conto che i ragazzi ci imitano e fanno tutto quello che facciamo noi. Per questo cerchiamo di non trasmettere messaggi negativi. Ma non solo. Cerchiamo di far passare il messaggio, soprattutto con Game Therapy, che la vita reale ha un valore maggiore rispetto a quella “tecnologica”».

Come interagite con il vostro pubblico?
Zoda: «Ognuno di noi lo fa direttamente con il proprio canale di riferimento. Ci teniamo in contatto quotidianamente con la nostra fanbase attraverso i commenti ai video. Ma facciamo anche raduni e incontri per entrare in contatto direttamente con i nostri fan, così da superare la barriera dello schermo. Quello che ci interessa è farci conoscere per quello che siamo, ovvero Daniele, Federico, Lorenzo e Leonardo».

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