Ha vissuto per due mesi a Milano quando aveva 16 anni, ma non è l’unica ragione che rende il legame tra Hilary Swank e la Penisola così speciale. Avrà anche dimenticato alcune parole d’italiano ma ci sono alcuni momenti che proprio non può dimenticare. Tra questi – lo ha detto ieri al 41° Giffoni Film Festival – l’istante in cui Roberto Benigni le ha consegnato il primo Oscar della sua carriera, per Boys don’t cry (il secondo è arrivato con Million dollar baby): «Sono una grande fan del suo lavoro ma quello che resterà scolpito nella mia memoria per sempre è l’aria goliardica con cui continuava a procrastinare il momento della premiazione mentre io trepidavo per l’emozione».

Non è il solo regista italiano a farle battere il cuore: «Sono molto amica di Gabriele Muccino. Attualmente stiamo parlando di un progetto insieme e spero davvero che sia il primo di molti altri».

Prossimamente la ritroveremo in una commedia corale, New Year’s Eve nei panni di una produttrice, mentre è naufragata l’ipotesi di una sua partecipazione nel sequel de Il mago di OZ: «Si tratta di una questione politica, ossia dell’aver lavorato o meno prima con una casa di produzione. In questo caso si tratta della Disney, con cui io invece non ho mai collaborato finora».

Altri sogni e progetti sono arrivati sul grande schermo del Giffoni Experience: l’anteprima di Honey 2 (nelle sale il 5 agosto) ha fatto ballare e divertire i giovani giurati, che hanno già avuto un assaggio di Giffoni Danza, lo spazio dedicato ai talenti sulle punte che vede come madrina Anbeta Toromani di Amici ormai per il secondo anno consecutivo.

Il pubblico del Festival accoglierà oggi, tra gli altri ospiti, anche Barbara De Rossi, Martha De Laurentiis (moglie del produttore Dino, a cui è dedicato l’evento speciale Un italiano a Hollywood) e Aldo, Giovanni e Giacomo.

Nelle foto Hilary Swank al photocall  e con  gruppi di giovani giurati del Giffoni 2011

(Fonte immagini: Giffoni Film Festival)

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