Domani, mercoledì 27 ottobre, arriverà nelle sale la nuova commedia di Fausto Brizzi, Maschi contro femmine, in cui a far parte del numeroso cast di stelle nostrane c’è anche Giorgia Wurth (vista di recente nei panni di Cicciolina nella serie tv Moana), che, come altri colleghi di set, era già stata arruolata per l’ultimo film di Brizzi, Ex (2009). Dopo aver raccontato le vicende dei tanto odiati e amati ex “che nessuno di noi può dimenticare”, il regista di Notte prima degli esami, ha puntato l’obiettivo sull’eterno scontro uomo-donna, raccontandolo in due film corali, pronti a mettere alla berlina vizi e virtù dei due sessi in uno scontro frontale che si consumerà sul grande schermo prima con Maschi contro femmine (distribuito dal 27 ottobre da 01 Distribution) e poi con Femmine contro maschi (dall’11 febbraio per Medusa).  Nel primo capitolo una delle protagoniste è proprio Giorgia Wurth (classe 1979), che si è calata nei panni di Eva Castelli, una giocatrice di pallavolo di serie A, innamorata di Walter, il suo mister (Fabio De Luigi), che però a sua volta è sposato con Monica (Lucia Ocone) con la quale ha appena avuto un bambino che ha decisamente cambiato i “ritmi della loro vita sessuale”. A correre in soccorso di Walter arriva proprio Eva che fa di tutto per conquistare l’uomo di cui è innamorata sperando di poter un giorno “giocare da titolare” anche nella sua vita. Parallelamente alla loro storia si snodano quelle di tutti gli altri personaggi (interpretati tra gli altri da Carla Signoris, Paola Cortellesi, Nancy Brilli, Nicolas Vaporidis e Alessandro Preziosi), legati tra loro da rapporti di amicizia o parentela e tutti rigorosamente in lotta con l’altro sesso.

Dopo aver seguito tutta la lavorazione del film grazie al Diario di Brizzi che ci ha raccontato tanti aneddoti dal set, abbiamo intervistato Giorgia Wurth che ci ha raccontato che aria si respirava sul set, di come è stato imparare a giocare a pallavolo insieme alle campionesse di serie A, e ci ha parlato dei suoi interessi e dei suoi progetti.


Giorgia Wurth e Fabio De Luigi nei panni della campionessa di volley Eva Castelli e del suo mister

Best Movie: Partiamo subito dall’attualità: Il 27 ottobre uscirà al cinema Maschi contro femmine, in cui torni a recitare per Fausto Brizzi dopo Ex. Com’è andata? Che atmosfera si respirava sul set?

Giorgia Wurth: Lavorare con Fausto è sempre una garanzia! Dopo Ex ho riconfermato la mia sensazione: Fausto è bravissimo a dirigere gli attori, e quando arriva sul set ha le idee talmente chiare su tutto il resto che può dedicarsi completamente a noi, lasciandoci anche spazio all’improvvisazione ma sempre facendoci capire cosa vuole dalla scena. Sul set si respirava aria da gita delle medie, e questo anche grazie a tutta la troupe che collabora con lui.

BM: Com’è stato allenarsi per diventare una pallavolista di serie A? E giocare insieme alle più grandi giocatrici italiane come Francesca Piccinini, Paola Paggi e Jenny Barazza. P?

GW: E’ stata un’occasione irripetibile: giocare a pallavolo con alcune delle stelle della nazionale! Ho scoperto uno sport terapeutico: la pallavolo ti insegna a fare gioco di squadra, a solidarizzare, a sostenersi quando le cose vanno maluccio. E’ un esempio di vita, dove troppo spesso si tende alla competizione malata e scorretta. Per prepararmi al ruolo ho preso lezioni dal grande Massimo Barbolini, il mister della nostra nazionale femminile, e sul set le ragazze dell’Asystel Novara sono state imprescindibili: sempe pronte a insegnarmi i trucchi del mestiere e a mettersi al servizio dell’inquadratura. Con alcune di loro sono diventata amica!

BM: E’ uno sport che già amavi? Lo segui?

GW: Prima del film non era uno sport che seguivo particolarmente, ma in generale io gli sport preferisco praticarli che guardarli. Ora però sono diventata una tifosa sfegatata della pallavolo, non mi perdo più una partita. Ho seguito dal vivo le partite della nazionale maschile guidata da Andrea Anastasi durante i mondiali appena finiti a Roma. E proprio il 29 ottobre inizieranno i mondiali femminili in Giappone: quelle sere non mi schioderò da casa!

Giorgia Wuth in campo con le compagne di squadra dell’Asystel Novara

BM: Cosa fai nel tempo libero? Se te ne resta con tutte le attività che fai!

GW: Guarda, di tempo libero, da buona precaria, ne ho parecchio, ma purtroppo non riesco a sfruttarlo. La mia testa funziona male: quando sono molto impegnata riesco a fare tremila cose insieme, riesco a incastrare il set con lo sport con gli amici con la scrittura. Quando non lavoro, invece, non sono capace di fare un bel niente, me ne sto impigrita a navigare su internet a leggere tutte le notizie più inutili, non vado nemmeno a fare la spesa, mi “rovino” con tutti i surgelati e le merendine che ho in casa!

BM: Il cast è ricchissimo anche stavolta e le storie che si intrecciano sono molte. Ci sono dei personaggi secondo te più riusciti o più divertenti di altri? C’è qualche collega con cui sei particolarmente legata e con cui ti è piaciuto lavorare?

GW: Partiamo dal presupposto che gli attori che sceglie Brizzi sono tutti dei fuoriclasse. Detto questo, sono stata felicissima di tornare a lavorare con Carla Signoris, la Meryl Streep italiana, con cui già avevo fatto Ex. Paola Cortellesi la stimavo moltissimo come attrice e cantante, e grazie a questo film ho scoperto una persona umanamente meravigliosa. Paolino Ruffini è un amico, lo adoro, è quello che chiamo nei momenti tristi perché riesce sempre a farmi ridere e secondo me presto anche il “cinema d’autore” si accorgerà della sua straordinaria versatilità interpretativa. Infine, Giuseppe Cederna, un attore commovente e un uomo da scoprire.

BM: Attrice di cinema, teatro, videoclip e tv. Autrice, blogger… Hai girato anche dei corti. Nel tuo curriculum non sembra mancare nulla. Ma tu in quale veste ti senti più a tuo agio? Davanti, dietro la macchina da presa o “con una penna in mano”?

GW: Con la penna in mano sono completamente a mio agio perché posso inventare un mondo e cercare di essere coerente all’interno di esso, senza committenti e in totale libertà. Recitare invece è il mio mestiere, per ora, e quindi sento la responsabilità di dare il massimo non solo per me ma anche per chi mi ha scelto per interpretare una parte. Amo recitare ma è anche fonte di stress e pippe mentali per me, soprattutto quando non c’è nulla all’orizzonte e devo colmare quel vuoto senza troppi pensieri negativi.

BM: A proposito dei tuoi molteplici interessi: il 22 gennaio è uscito in libreria Tutta da rifare, il tuo primo romanzo, edito da Fazi. Di cui è stato realizzato anche un booktrailer. Di cosa si tratta? Ce lo racconti un po’?

GW: E’ una storia che inizia negli anni ’80 e arriva fino ad oggi. I protagonisti sono Sole e Lorenzo, due ragazzini che si incontrano il primo giorno di prima media, accomunati da un profondo senso di inadeguatezza e disagio, che cercheranno di guarire in modi diversi. Lui, facendo i conti con se stesso e provando a viversi per quello che è, lei, passando sotto i ferri del chirurgo fino a cambiarsi quasi tutti i connotati. Lui innamorato pazzo di lei, lei attratta da chiunque tranne che da lui. Lui proverà a salvarla, lei, forse, non vuole salvarsi. (Qui sotto potete vedere il booktrailer ndr)

BM: La vita sentimentale come va?

GW: Work in progress, as always !

BM: Che progetti hai ora?

GW: Oltre a Maschi contro femmine, dovrebbero uscire a breve Sinestesia, un film svizzero in cui recito insieme ad Alessio Boni; Cacao, una commedia demenziale insieme a Paolino Ruffini e Nicola Nocella, e Oggetti Smarriti di Giorgio Molteni. Poi forse, a dicembre, torno al mio grande amore, il teatro, con una commedia inedita.

Il Booktrailer di Tutta da rifare

Scopri l’anteprima romana con le foto e i commenti di tutte le star del film.

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