Niente è tutto bianco o tutto nero. Come si evince bene in Giustizia privata, l’ultimo thriller di F. Gary Gray, la cui capacità di tenere alta la tensione era già stata apprezzata in The Italian Job. È una vicenda tragica e carica di pathos che, minuto dopo minuto, attanaglia lo spettatore: Gerald Butler (300) è Shelton, uno scienziato cui moglie e figlia sono state brutalmente assassinate da due rapinatori penetrati in casa. Ma Rice, l’ambizioso procuratore di Philadelphia cui è stato affidato il caso, interpretato da Jamie Foxx (Ray), pur di ottenere una rapida confessione, tratta una pena lieve con uno dei sospettati, chiudendo il caso e scatenando l’ira del superstite della strage. Risultato: dieci anni dopo tutte le persone coinvolte nel caso, criminali in primis, ma anche giudice e procuratori, cominciano a morire uno dopo l’altro. Le prove conducono a Shelton, che invece di proclamarsi innocente ammette di essere l’esecutore e di volere che la giustizia venga a patti anche con lui, altrimenti la sua vendetta non si placherà. Promessa mantenuta che getta la città nel panico e costringe Rice (anche lui nella lista nera di Shelton) a un mortale duello tra due concezioni della giustizia, in cui ognuno cerca di anticipare le mosse dell’altro.

Regia: F. Gary Gray
Interpreti: Gerard Butler, Jamie Foxx, Leslie Bibb
Trama: Dopo l’assassinio della moglie e della figlia, Shelton esige giustizia. La legge (e chi la rappresenta), però, non sta dalla sua parte
Online: www.lawabidingcitizenfilm.com

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La scheda è pubblicata su Best Movie di agosto a pag. 94

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