Gli spettatori americani sono convinti che questo horror distopico stia per diventare realtà
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Gli spettatori americani sono convinti che questo horror distopico stia per diventare realtà

Mai come questa volta la fantasia sembra fare concorrenza alla realtà

Gli spettatori americani sono convinti che questo horror distopico stia per diventare realtà

Mai come questa volta la fantasia sembra fare concorrenza alla realtà

un frame dell'horror La notte del giudizio

Se il mondo social riesce nella maggior parte dei casi a riportarci un affidabile spaccato delle tensioni che attraversano la società contemporanea allora sembra proprio che tra gli spettatori americani stia crescendo la convinzione che un preciso panorama horror possa verificarsi da un momento all’altro.

Parliamo della distopia portata sul grande schermo nel 2013 con La notte del giudizio, horror scritto e diretto da James DeMonaco che ha dato il via all’omonima serie cinematografica ramificatasi poi in altre tre film ed una serie televisiva. Ma perché il film è tornato in auge nelle discussioni del pubblico americano?

La distopia raccontata nel film capostipite della saga ci mostra gli Stati Uniti guidati da un’organizzazione nota come “Nuovi Padri Fondatori d’America” i quali hanno instaurato un regime totalitario. Tra i provvedimenti presi vi è lo “Sfogo”, il quale consiste nell’istituire un lasso di tempo di 12 ore durante il quale tutti i crimini, anche quelli violenti come l’omicidio, sono legali per una notte all’anno, durante la quale i servizi di emergenza e soccorso non sono disponibili.

Anche se avrebbe portato ad un drastico calo della criminalità, lo “Sfogo” è descritto soprattutto come un mezzo di controllo della popolazione. Questa infatti causa la maggior parte delle vittime tra i senzatetto e tra le fasce di popolazione meno abbienti, in modo che questi non possano gravare sul bilancio del governo che evita così di elargire troppo denaro all’assistenza sociale e l’assicurazione sanitaria.

Uno scenario horror totalmente impossibile? Non proprio, dato che la premessa del film sembra essere diventata pericolosamente reale. Un’iniziativa molto simile è stata infatti recentemente proposta dal Presidente in carica degli Stati Uniti, Donald Trump, suscitando ancora una volta aspre polemiche.

Negli ultimi mesi, durante la campagna elettorale che ne ha portato all’elezione, parlando dei furti Donald Trump ha infatti affermato che alla polizia non è permesso di fare il proprio lavoro e che un “una giornata davvero violenta” avrebbe portato alla scomparsa immediata dei crimini di taccheggio. Parole che sono poi state riprese da vari account su X come potete vedere QUI e QUI.

Questa tuttavia non è la prima volta che il linguaggio di Trump viene accostato alla saga horror de La notte del giudizio. Il marketing del terzo film del franchise, La notte del giudizio – Election Year, arrivato nel 2016, aveva fatto riferimento a qualcuno dei discorsi della campagna di Trump il quale al momento correva per il suo primo mandato. Il film La prima notte del giudizio del 2018 aveva invece preso in prestito gli ormai noti berretti rossi con sopra scritto “Make America Great Again” adattandoli in “Keep America Great“.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: Universal Pictures

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