La tecnologia 3D ormai spopola nelle produzioni americane. Lo dimostra anche l’interesse che la nuova frontiera cinematografica sta suscitando anche in film di genere, come l’horror My Bloody Valentine (remake dell’omonima pellicola del 1981), che arriva dopo il successo dei film per famiglie, come il recente Viaggio al centro della Terra o il cartoon attualmente in sala Mostri contro Alieni . E in 3D potrebbe essere girato anche il remake de Gli Uccelli , che si presterebbe benissimo a diventare tridimensionale e la cui uscita è prevista per il 2011. Il rifacimento del capolavoro di Alfred Hitchcock del 1963 sarà prodotto da Michael Bay (che nel 2007 ha realizzato Transformers, di cui il 26 giugno uscirà il seguito Transformers: La vendetta del caduto ) sarà girato da Martin Campbell (Casino Royale, La Maschera di Zorro). Protagonista femminile della pellicola originale fu Tippi Hedren (la madre di Melanie Griffith al suo debutto cinematografico), mentre nella riedizione avrà il volto di Naomi Watts e sarà affiancata da George Clooney. Questo non è il primo remake di un’opera di Hitchcock. Prima de Gli Uccelli, infatti, sono stati riletti ad esempio anche Psycho (1960) e Il Delitto Perfetto (1954). Il primo (che ebbe anche tre sequel diretti da Richard Franklin nel 1983, da Anthony Perkins nel 1986 e da Mick Garris nel 1990) fu reinterpretato nel 1998 da Gus Van Sant, che mantenne il titolo originale e ne fece un vero e proprio film fotocopia: un ricalco perfetto, inquadratura per inquadratura, solo a colori (unica variazione, che però rispetta la volontà iniziale dell’autore, che avrebbe voluto girare così la pellicola, limitando il bianco e nero ai quarantacinque secondi dell’omicidio sotto la doccia). Mentre il secondo (Delitto Perfetto) fu riproposto lo stesso anno da Andrew Davis con Gwyneth Paltrow e Michael Douglas come personaggi principali, nei panni che furono dei coniugi interpretati da “ghiaccio bollente” Grace Kelly e Ray Milland. Nel cast di entrambi i remake compare curiosamente Viggo Mortensen, che all’epoca non era ancora un volto noto. Bisogna, inoltre, ricordare che proprio Il Delitto Perfetto fu originariamente girato il 3D, come alcuni altri film dell’epoca, per contrastare la nascente popolarità della televisione. Negli anni Cinquanta, infatti, fecero capolino gli occhialini di cartone con lenti rosse e blu, pionieri di quelli più sofisticati di oggi. Tuttavia Hitchcock abbandonò immediatamente l’idea dopo aver assistito alla visione della pellicola, a causa dei disturbi alla vista e alla nausea provocate dalla tecnologia del tempo. Sembra che l’artista, sconvolto dall’esito, abbia addirittura esclamato: «Ma che razza di roba è questa?». Anche lui, però, oggi avrebbe cambiato idea scoprendo le grandiose evoluzioni raggiunte dalla tecnologia. Sono stati fatti passi da gigante e oggi i film in 3D vengono direttamente girati in tal senso, invece di essere prefabbricati in 2D per poi essere riadattati. Le stesse lenti, usate dal pubblico, sono costruite con una speciale polarizzazione, che combinata a particolari tipi di proiettori rende possibile la visione tridimensionale.

Em.Iu.

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