Se c’è qualcosa per cui bisogna riconoscere il genio di Oren Peli non è tanto la capacità di creare dal nulla un franchise multimiliardario, ma l’intuizione che sta dietro a suddetto franchise: molta gente, anche i più scettici e razionali, non riescono a resistere a una bella storia dell’orrore, e soprattutto non riescono a resistere al fascino dell’orrore che si annida nel quotidiano. Diciamoci la verità: quanto di noi credono nei fantasmi, negli spettri, nei mostri sotto il letto? A meno di non avere ingerito consistenti quantità di stupefacenti, ognuno di voi avrà molto probabilmente (speriamo!) risposto «io no». E allora perché quando qualcuno ci dice che «nella soffitta di quella villa in fondo alla strada vive un fantasma» ci spaventiamo? Perché, magari dopo un’indigestione di horror, abbiamo paura del buio?

Che sia il fascino dell’ignoto o la segreta speranza che esista davvero qualcosa che va al di là delle nostre percezioni, siamo e resteremo sempre una specie credulona, e innamorata delle leggende urbane. E poteva il cinema rimanere immune? Domanda oziosa: più un film è grosso, famoso e magari girato in condizioni di segretezza, più è probabile che su quella produzione girino voci incontrollate che parlano di maledizioni, fantasmi e altre amenità. Per non parlare di quegli spettri che si prendono la briga di comparire, non invitati, in fotogrammi di film famosi, o magari di infestare i set e provocare incidenti anche mortali. Stiamo scherzando, naturalmente (o forse no!), fatto sta che abbiamo deciso di divertirci a raccogliere le più note leggende urbane, i più famosi “fantasmi da set”, le più famigerate maledizioni della storia del cinema nella gallery sottostante – provando anche a smentirle, dove possibile, e in un paio di casi addirittura a confermarle…

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