Ieri sera, presso l’Accademia Tedesca di Villa Massimo, a Roma, si è tenuta la cinquantesima edizione dei Globi d’Oro, premio per il cinema italiano ed europeo attribuito dalla stampa estera. Il riconoscimento come miglior film è andato a Mine vaganti (nella foto) di Ferzan Ozpetek, che si è aggiudicato anche le statuette per migliore sceneggiatura (OzpetekIvan Cotroneo), migliore fotografia (Maurizio Calvesi) e attrice rivelazione (Nicole Grimaudo). Miglior regista è stato giudicato Giuseppe Tornatore, per Baarìa, mentre il Globo d’Oro per la migliore musica è andato a Ennio Morricone, sempre per il film del regista siciliano. Premiati Christian De Sica, migliore attore, e Nicola Nocella, miglior attore esordiente, per le loro interpretazioni in Il figlio più piccolo di Pupi Avati. Migliore attrice Stefania Sandrelli (La prima cosa bella di Paolo Virzì); miglior attore esordiente Checco Zalone per Cado dalle nubi di Gennaro Nunziante; migliore opera prima Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo; miglior commedia Io, loro e Lara di e con Carlo Verdone. Gabriele Muccino è stato insignito dell’European Golden Globe. L’uomo nell’ombra di Roman Polanski (Orso d’Argento al Festival di Berlino) ha vinto per il miglior film europeo. Il Gran premio della stampa è andato a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. Globi alla carriera a Ermanno Olmi, Giancarlo Giannini, Vittorio Storaro, direttore della fotografia. Infine, Globo d’Oro del Cinquantenario a Gina Lollobrigida.

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