James Gunn ha anticipato quello che sarà il ruolo di Rocket Raccoon nel futuro del franchise dei Guardiani della Galassia e che le sue origini potrebbero essere esplorate in Guardiani della Galassia Vol. 3.
Quando Rocket e i suoi compagni Guardiani hanno fatto il loro debutto nel 2014 nel Marvel Cinematic Universe, erano ben lontani da essere le star che poi sarebbero diventati.
Il successo dei primi due film e il loro ruolo in Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame hanno reso chiaro quanto saranno una parte importante del futuro dell’MCU, anche se Guardiani 3 ha impiegato più tempo del previsto.
Dopo aver licenziato Gunn a causa di alcuni vecchi tweet, infatti, Disney e Marvel Studios hanno riportato lo scrittore/regista a bordo di Guardiani 3 in modo che potesse finire la trilogia che ha iniziato.
Ci vorranno almeno tre anni prima che la prossima avventura con i Guardiani arrivi nei cinema, ma Gunn ha anticipato quanto sarà importante Rocket per i suoi piani e come il procione sia stato usato per impostare il franchise sin dall’inizio.
Gunn ha partecipato ieri sera (per noi le 3 di questa mattina) al #QuarantineWatchParty for Guardians of the Galaxy organizzato da Comicbook, in cui ha commentato con i fan Guardiani della galassia e in cui gli è stato esplicitamente chiesto se le origini di Rocket verranno raccontate in Vol. 3. Anche se ovviamente non ha voluto svelare particolari dettagli, ha confermato che Rocket ha e continuerà ad avere una parte preminente nella storia. Gunn poi è sceso un po’ più in profondita spiegando come Rocket si inserisce nei temi principali e nella direzione dell’intero franchise.
Quanto suggerito da Gunn sembrerebbe indicare che chiunque abbia “costruito” e fatto esperimenti su Rocket potrebbe apparire nel prossimo film, probabilmente anche come villain. Scopriremo il motivo delle cicatrici sulla sua schiena. E Gunn ha anche suggerito come sembri che le parti cibernetiche gli siano state impiantate procurandogli grande dolore.
Avendo sottolineato Gunn come il franchise si basi su personaggi con traumi infantili (a parte Drax che ha avuto un bel rapporto con i suoi), Rocket potrebbe avere l’opportunità di abbattere i responsabili delle sue sofferenze, in modo simile a come Star-Lord è stato in grado di combattere il padre Ego (Kurt Russell) in Guardiani della galassia Vol.2. Gunn ha anche rivelato quanto la solitudine e la mancanza di affetto di Rocket siano al centro della saga per il regista.
Ecco i tweet che Gunn ha scritto a riguardo:
I’ll just say Rocket is a big part of what’s happening in the future – and a lot of this stuff (like the scars we’re about to see on his back) sets up what I’ve been planning for Rocket all along. #QuarantineWatchParty #GotG https://t.co/WLqoiG7Wzg
— James Gunn (@JamesGunn) April 8, 2020
And the trilogy, more than anything else, is about a group of outsiders who have all experienced childhood trauma – with the exception of Drax, who is the only one with a completely positive relationship to those who raised him. #QuarantineWatchParty #GotG
— James Gunn (@JamesGunn) April 8, 2020
Part of the cybernetics apparently painfully placed in his body. One of my favorite moments in the movie. Rocket’s loneliness and disaffection is at the center of the franchise for me. #QuarantineWatchParty #GotG https://t.co/F2tGn8XggD
— James Gunn (@JamesGunn) April 8, 2020
Se davvero l’origine di Rocket verrà esplorata in Guardiani 3, si aprirebbero diverse possibilità.
L’MCU potrebbe rivelare che qualcuno come L’Alto Evoluzionario è collegato alle sue origini o è il responsabile degli esperimenti condotti su Rocket.
È anche possibile che ciò possa portare in scena l’interesse amoroso di Rocket, Lylla la lontra, che si potrebbe unire al film in qualche modo, e potrebbe anche raccontare come lui e Groot si sono incontrati per la prima volta.
Non ci resta che portare pazienza ed aspettare.
Fonte: @JamesGunn Twitter
© RIPRODUZIONE RISERVATA