«è un film non autorizzato e se presenterà in modo offensivo la nostra famiglia cercheremo di bloccarlo», così, sulle pagine del Corriere della Sera di oggi, Patrizia Gucci (45 anni), cugina di Maurizio Gucci e pronipote di Guccio Gucci (fondatore della casa di moda) ha reagito alle notizie pubblicate nei giorni scorsi relative a un film “scandalo” che Ridley Scott avrebbe in progetto per raccontare la storia della sua famiglia. Una scelta diametralmente opposta a quella che lo stesso regista aveva loro prospettato circa tre anni fa, quando sua moglie, Giannina Facio, si era personalmente recata a Firenze per parlare del progetto e anticipare ai Gucci una bozza della sceneggiatura. «Ci assicurò che non avrebbero fatto un film scandalistico», ha proseguito Patrizia, «addirittura ci disse che la figura di mio padre Paolo, morto lo stesso anno di Maurizio, sarebbe stata interpretata da un grande attore, probabilmente Nicolas Cage». Tutto bene quindi, ma solo fino a ieri, quando Patrizia la notizia che annunciava uno spietato ritratto sulla saga noir della dinastia fiorentina, con al centro l’assassinio di Maurizio Gucci, ha iniziato a circolare. Già pronta al contrattacco Patrizia (che è scrittrice e designer): «Scriverò un libro sui Gucci. Racconterò realmente chi sono. E una copia la regalerò a Scott. Sperando che il suo film non esca mai». Una reazione che vale senz’altro una risposta da parte del regista, attualmente impegnato con la produzione di Body of lies, con protagonisti Leonardo Di Caprio e Russell Crowe. Staremo a vedere.

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