Convincere gli Americani che la Spagna è meglio dell’Italia: questa la mission di Spain on the road… again, lo show che l’attrice premio Oscar Gwyneth Paltrow si appresta a condurre per 13 puntate e nel quale intraprenderà un viaggio nella penisola iberica per mostrarne ai suoi connazionali le bellezze e le prelibatezze enogastronomiche. Una sfida non indifferente considerato che il nostro Paese oltreoceano vanta un 70% di preferenze come meta turistica mediterranea contro il 10% della Spagna. «Cercheremo di sovvertire queste proporzioni» ha annunciato il regista e produttore Charles Pinsky, supportato dall’entusiasmo della Paltrow che ha giurato di amare da sempre moltissimo la Spagna. Quale migliore prospettiva, dunque, quella di trascorrere lì quattro mesi, per approfondirne la cultura e degustare le specialità tipiche (ma non il jamón serrano, prosciutto crudo, perché è vegana, ovvero vegetariana con qualche restrizione in più). Resta solo da chiedersi quale sarà il prossimo Paese europeo del quale la bella Gwyneth si innamorerà , visto che solo l’anno sorso aveva trasferito la sua residenza a Londra dichiarando: «Mi piace lo stile di vita inglese, la gente parla di cose interessanti, non solo di soldi e di lavoro. Gli americani sono noiosi e incivili». Poco dopo era passata a ipotizzare un possibile spostamento con marito e figli proprio nel Bel Paese, nel quale aveva vissuto durante le riprese de Il talento di Mr. Ripley e di cui diceva: «vivere a Roma e a Napoli è stato rilassante come fare yoga per mesi. Se decidessi di fuggire in qualche posto sceglierei sicuramente l’Italia», salvo poi ritrattare affermando: «Forse l’Italia non fa per me. Tutte le volte che sono qui succede qualcosa di brutto» (suo padre è mancato quando lei si trovava a Roma per il suo 30°compleanno). Insomma non resta che attendere che lo show abbia inizio e monitorare il livello di gradimento degli Americani, che lo vedranno sull’Apt (American Public Television), per scoprire se corride, flamenco e paella riusciranno a convincerli a dire addio a gondole, opere d’arte e cucina nostrana.

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