In Giappone, dove le tradizioni sono radicate e il rispetto per la cultura è profondo, una festa così intrinsecamente occidentale come Halloween è un’anomalia affascinante (come del resto il Natale e, per motivi che non capiremo mai, San Valentino). Non stiamo parlando di un paese come il nostro che, da pochi anni, si è timidamente aperto alla possibilità di qualche evento a tema e bambini in costume che fanno il giro del vicinato riscuotendo dolcetti: in Giappone l’entusiasmo per Halloween è tale che le celebrazioni iniziano a settembre, con negozi che si riempiono di zucche e pipistrelli di gomma e parchi come Disneyland, Sanrio Puroland (la Disneyland di Hello Kitty) e gli Universal Studios che cambiano completamente look, per culminare con eventi spettacolari che durano tutto ottobre.
Tokyo, in particolare, si incendia durante questo periodo: da Shinjuku, che ospita il Tokyo Decadance Halloween Ball con concerti, dj set e performance artistiche, ai primi piani della Tokyo Tower, che per l’occasione diventano una mega-sala giochi con realtà virtuale e attrazioni spaventose, mentre i quartieri più posh come Roppongi Hills e Omotesando organizzano eventi espressamente dedicati ai più piccoli, dove le famiglie possono portare i bambini a sfilare in costume senza rischio di traumatizzarli a vita. Unico grande assente, almeno lo scorso anno, è stato Shibuya: il cuore pulsante della Tokyo più giovane e trendy nel 2024 ha “bandito” Halloween, cancellando eventi e proibendo parate per motivi di sicurezza, causa sovraffollamento di locals e turisti in costume (in questo caso, si può dire, letteralmente un’invasione zombi!) e non esattamente sobri. Una decisione che non ha mancato di suscitare polemiche: restiamo in attesa di scoprire se il ban durerà anche quest’anno.
Photo by Takashi Aoyama/Getty Images
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