«Io devo essere quello che ucciderà Harry Potter» tuona Tu-Sai-Chi. Le cose si mettono male per Harry con Voldemort deciso a eliminare il suo nemico numero uno: il sopravvissuto. Ma procediamo con ordine. Il principe mezzosangue si è chiuso con la morte di Albus Silente per mano di Piton, che ha causato uno shock profondo in tutta la comunità dei maghi. Da sempre Silente ha rappresentato la torre di guardia contro il Male. La sua morte getta Harry in uno stato di disperazione totale: ha perso il suo mentore, il suo protettore, il suo compagno nella missione contro Voldemort. Il mago buono più potente di tutti i tempi sconfitto dal “Giuda” Piton, che aveva tutelato nonostante il suo passato da Mangiamorte. In eredità Silente ha lasciato a Harry una serie di doni misteriosi, ma l’occhialuta leggenda ha la sensazione di non essere stato sufficientemente preparato dall’ex preside per continuare da solo la caccia agli horcrux di Voldemort. Ovvero gli oggetti in cui il Signore Oscuro ha nascosto i brandelli della propria anima maledetta e che potrebbero nascondersi ovunque. Parte da queste premesse l’avventura on the road degli inseparabili amici, Harry, Ron ed Hermione, nel settimo e ultimo episodio della saga magica, I doni della morte (la fine-fine la vedremo a luglio del 2011, il 13 per la precisione). Abbandoneranno i confini sicuri di Hogwarts, si getteranno in avventure pericolosissime, sempre a un passo dalla morte, e in un viaggio contro il tempo per impedire a Voldemort di divenire il padrone del mondo, magico o babbano che sia. Saranno costretti a diventare adulti prima del tempo e dovranno soprattutto gestire i primi dissapori tra loro: la gelosia, l’invidia, l’orgoglio ferito, le frustrazioni di un viaggio che sembra non portare a nessuna meta e che fa dubitare anche del ruolo da “prescelto” di Harry. Dietro la macchina da presa c’è ancora David Yates, per la terza (quarta) volta di fila al timone di uno dei set più amati della storia del cinema. Spesso accusato di essere criptico, e di trascurare le chiavi di volta dell’intreccio, Yates ha lavorato con maggiore accuratezza a questo episodio (anche se con una certa libertà rispetto al romanzo), e forte della divisione in due parti del film ha potuto essere più esplicativo del solito, pur con gli opportuni tagli del caso. Harry Potter non è mai stato a tinte così noir e la spettacolarità sarà garantita da un digitale ancora più curato. Per ora si rinuncia al 3D, decisione dell’ultimo secondo perché gli standard non hanno convinto i signori della Warner. Tra le scene inedite rispetto alla “Bibbia Rowling” è molto attesa quella in cui Hermione cancellerà la memoria dei propri genitori. Ma i veri tradimenti alla trama saranno tutti nella seconda e ultima parte. Sempre che sia davvero arrivata la fine per Harry. Dal momento che J.K. pare aver cambiato idea e ventilato che Harry possa tornare nelle librerie. Il cinema starà a guardare?

Regia: David Yates
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Bill Nighy, Rhys Ifans
Trama: Dopo la morte di Silente, è arrivato per Harry il momento di iniziare il suo viaggio alla ricerca degli hor-crux, le schegge di anima di Voldemort. Insieme a lui gli amici di sempre, Ron ed Hermione. La favola dark di-venta on the road e all’ultimo respiro. Voldemort, attento!
Online: harrypotter.warnebros.it/hp7a/

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La scheda è pubblicata su Best Movie di novembre a pag. 98

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