Harry Potter, il regista esclude un nuovo film “per ragioni politiche”: «Oggi sarebbe impossibile»
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Harry Potter, il regista esclude un nuovo film “per ragioni politiche”: «Oggi sarebbe impossibile»

Una reunion del cast originale sul grande schermo? Per Chris Columbus è da escludere... e il motivo è J.K. Rowling

Harry Potter, il regista esclude un nuovo film “per ragioni politiche”: «Oggi sarebbe impossibile»

Una reunion del cast originale sul grande schermo? Per Chris Columbus è da escludere... e il motivo è J.K. Rowling

L'epilogo della saga di Harry Potter

Con le prime immagini e la presentazione del cast completamente rinnovato, la serie Tv di Harry Potter  si è già imposta al grande pubblico come una reinterpretazione del tutto nuova, a favore soprattutto delle nuove generazioni che non hanno avuto l’opportunità di crescere con il maghetto. Di certo, a seguire il nuovo progetto targato HBO saranno anche i fan storici, molti dei quali, però, non hanno mai perso la speranza di ritrovare i loro amati personaggi anche sul grande schermo.

In particolare, sono molti anni che una fetta di fandom attende l’adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale Harry Potter e la maledizione dell’erede, la cosiddetta “ottava storia” ambientata diciannove anni dopo la battaglia di Hogwarts. Il cast dei film originali sarebbe anche nella fascia d’età giusta: perché, dunque, Warner Bros. non ha ancora messo in cantiere questo progetto?

Secondo il regista dei primi due film, Chris Columbus, i fan possono mettersi il cuore in pace: La maledizione dell’erede non arriverà mai al cinema. Intervistato da The Times U.K., il filmmaker ha spiegato che ci sono troppe controversie politiche attorno alla figura di J.K. Rowling, che rendono estremamente complicata la reunion del cast originale.

«Non succederà mai – ha sentenziato -. Oggi sarebbe troppo complicato, per via di tutte le questioni politiche. Ognuno nel cast ha la sua opinione, che è spesso diversa da quella dell’autrice, cosa che lo renderebbe impossibile».

Sappiamo infatti che, per sua stessa ammissione, J.K. Rowling ha tagliato i ponti con le tre star che hanno dato il volto a Harry, Ron e Hermione: Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson. Tutti e tre gli attori hanno condannato le parole e le azioni della scrittrice contro la comunità trans. Altri membri del cast, invece, hanno mantenuto buoni rapporti con l’autrice, uno su tutti Tom Felton, interprete di Draco Malfoy. Columbus, dal canto suo, ha precisato di non concordare con le posizioni di Rowling: «Non le parlo da più di dieci anni, perciò non so nulla di lei. Al contrario, sono in stretto contatto con Daniel Radcliffe e ho un buon rapporto con tutti i più giovani del cast».

Nella stessa intervista, il regista ha criticato anche il nuovo adattamento televisivo di Harry Potter, e in particolare il costume del personaggio di Hagrid, accusato di essere un po’ troppo simile alla versione cinematografica: «Una parte di me diceva: “Che senso ha?” Pensavo che i costumi e tutto il resto sarebbero stati diversi, ma è più o meno lo stesso. Sarà tutto uguale». Ha poi aggiunto che sarà molto difficile, per la serie Tv, riuscire a regalare performance così leggendarie come quelle di attori del calibro di Alan Rickman o Maggie Smith, che i fan ormai identificano totalmente con i personaggi del libro.

Fonte: Deadline

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