Harry Potter, la serie reboot deve assolutamente rimediare a questo errore di casting della saga
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Harry Potter, la serie reboot deve assolutamente rimediare a questo errore di casting della saga

Un dettaglio dei film che non ha mai convinto del tutto i fan, e che la nuova serie può finalmente affrontare nel modo più giusto

Harry Potter, la serie reboot deve assolutamente rimediare a questo errore di casting della saga

Un dettaglio dei film che non ha mai convinto del tutto i fan, e che la nuova serie può finalmente affrontare nel modo più giusto

I protagonisti di Harry Potter

La serie reboot di Harry Potter, in arrivo su HBO Max, si propone come un adattamento più fedele dei romanzi di J.K. Rowling, con una stagione dedicata a ciascun libro e l’intento dichiarato di restituire spazio anche ai personaggi tagliati dai film, come l’indimenticato Peeves. Ma tra le tante aspettative che accompagnano il progetto, ce n’è una in particolare che molti fan sperano venga esaudita: correggere uno degli errori di casting più evidenti della saga cinematografica, quello che riguarda Lily Potter.

Nei film originali, Lily Potter è interpretata da attrici molto più grandi rispetto all’età del personaggio nei libri. Lily e James muoiono a soli 21 anni, ma nei film appaiono già come trentenni o quarantenni, persino nelle vecchie foto mostrate a Harry. Un cambiamento forse giustificabile all’epoca, quando i libri non avevano ancora chiarito l’età esatta dei genitori di Harry, ma che oggi appare come una scelta poco coerente con lo spirito della saga.

Ancora più evidente è però l’incongruenza legata al colore degli occhi. Nei libri, viene ripetuto più volte che Harry ha “gli occhi di sua madre”: è una delle frasi più ricorrenti della serie, ripetuta da personaggi chiave come Hagrid, Ollivander, e soprattutto Severus Piton. Nei film, però, questa somiglianza viene completamente meno: Daniel Radcliffe ha occhi azzurri, l’attrice che interpreta Lily da adulta li ha blu, ma la giovane Lily nei flashback (vista in I Doni della Morte) ha occhi castani. Un’incoerenza visiva che contraddice uno dei dettagli più emotivamente significativi del legame tra Harry e sua madre, e che risulta particolarmente stonata proprio nella scena più toccante di Piton.

Nella narrazione di Harry Potter, il fatto che Harry abbia “gli occhi della madre” non è solo un vezzo estetico, ma un simbolo ricorrente del suo legame con le proprie origini e della presenza silenziosa ma costante di Lily nella sua vita. È anche il dettaglio che, nel finale, commuove Piton e lo spinge a proteggere Harry fino alla fine. Non rispettare questo elemento visivo mina parte del potere emotivo di alcune sequenze cruciali.

Il reboot ha ora la possibilità di correggere questa svista: non si tratta di un elemento che va effettivamente a inficiare la trama, ma di un dettaglio che può restituire coerenza e profondità al racconto, valorizzando un simbolismo fortissimo per i fan.

Dominic McLaughlin, il giovane attore scelto per interpretare Harry nella nuova serie, non sembra avere gli occhi verdi come descritti nei libri. Ma questo non è un problema, a patto che chi interpreterà Lily condivida lo stesso colore: ciò che conta davvero è che ci sia una somiglianza reale tra madre e figlio.

Fonte: CBR

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