Harry Potter, nuova polemica sulla serie. Ed è di nuovo "per colpa" di J.K. Rowling
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Harry Potter, nuova polemica sulla serie. Ed è di nuovo “per colpa” di J.K. Rowling

Le posizioni considerate transfobiche dell'autrice dei romanzi continuano a condizionare, per alcuni, il parere sul nuovo adattamento in arrivo su HBO Max a Natale 2026

Harry Potter, nuova polemica sulla serie. Ed è di nuovo “per colpa” di J.K. Rowling

Le posizioni considerate transfobiche dell'autrice dei romanzi continuano a condizionare, per alcuni, il parere sul nuovo adattamento in arrivo su HBO Max a Natale 2026

j.k. rowling e harry potter

La nuova serie HBO dedicata a Harry Potter continua a fare discutere ancora prima del suo debutto. Questa volta al centro dell’attenzione non ci sono gli attori scelti per riportare Hogwarts sul piccolo schermo, ma due affermate registe televisive che hanno raccontato pubblicamente di aver rifiutato la possibilità di lavorare al progetto a causa delle posizioni di J.K. Rowling sulle persone transgender.

La prima a rendere nota la propria decisione è stata Ally Pankiw, regista di episodi di Black Mirror e The Great e sceneggiatrice di Schitt’s Creek. Su Instagram ha pubblicato lo screenshot di uno scambio di messaggi con un suo rappresentante, che le chiedeva se sarebbe stata interessata a dirigere per Harry Potter. La risposta è stata inequivocabile: «Assolutamente no, cazzo! Lol… Ma grazie per avermelo chiesto». Pankiw ha poi chiarito ulteriormente la propria posizione nei commenti: «È davvero così semplice dire “no” al finanziare la transfobia», specificando inoltre che la proposta riguardava la regia e non un ruolo davanti alla macchina da presa.

Il post ha spinto anche Kate Herron, nota per aver diretto Loki, Sex Education e Doctor Who, a raccontare di essere stata contattata più di una volta dalla produzione. «Me l’hanno chiesto due volte e ho dovuto spiegare che la mia risposta non cambierà mai da un “no”», ha scritto la filmmaker britannica, esprimendo sostegno alla collega. 

Le dichiarazioni arrivano mentre il rapporto tra la nuova serie e le controverse posizioni di Rowling sui temi legati all’identità di genere continua a essere oggetto di discussione. La scrittrice ha sempre respinto l’accusa di essere transfobica, mentre diversi interpreti coinvolti nello show hanno pubblicamente preso le distanze dalle sue opinioni. Tra questi c’è Bel Powley, scelta per interpretare Petunia Dursley, che ha dichiarato: «Sono fortemente in disaccordo con le opinioni di J.K. Rowling sul genere. Penso che la comunità trans meriti sicurezza, dignità, rispetto e totale accettazione». Anche Nick Frost, nuovo Hagrid, aveva spiegato che le proprie idee e quelle dell’autrice «non coincidono in alcun modo».

Nonostante le polemiche, il progetto HBO prosegue con un cast che comprende John Lithgow nei panni di Albus Dumbledore, Janet McTeer come Minerva McGranitt, Paapa Essiedu nel ruolo di Severus Piton e, da ultimo, Nicholas Hoult come Gilderoy Allock. La prima stagione, basata su Harry Potter e la Pietra Filosofale, è prevista per il 25 dicembre 2026, mentre una seconda stagione dedicata a La Camera dei Segreti è già stata annunciata.

Fonte: THR

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