Il reboot televisivo di Harry Potter targato HBO continua a prendere forma e, a giudicare dalle ultime immagini rubate dal set, andrà ben oltre l’idea di una semplice trasposizione dei film. La nuova serie, infatti, sembra intenzionata a rimettere mano a momenti chiave della storia, a partire proprio dal finale del primo capitolo.
Le foto emerse in queste ore, legate all’adattamento di Harry Potter e la Pietra Filosofale, al centro della prima stagione del reboot, suggeriscono infatti un cambiamento significativo rispetto a quanto visto nel film diretto da Chris Columbus. Nella versione cinematografica, il racconto si chiude con Harry sul binario di Hogsmeade insieme a Hagrid, in una scena dal tono malinconico e sospeso. La serie, invece, sembra voler recuperare il finale originale del romanzo, ambientato a King’s Cross, in cui il protagonista si ritrova faccia a faccia con i Dursley.
Si tratta di una modifica tutt’altro che marginale: il ritorno di Vernon Dursley in questa sequenza finale permetterebbe infatti di mostrare in modo più diretto il rapporto conflittuale tra Harry e la sua famiglia, un elemento centrale nei libri ma meno sviluppato nel primo film. Questa scelta va quindi nella direzione di un adattamento più fedele, già obiettivo primario della serie, che dedicherà ogni stagione a un libro della saga, ma anche più approfondito dal punto di vista emotivo.
Ma non è finita qui. Nelle stesse immagini dal set – che potete vedere QUI – compare anche un personaggio che potrebbe essere il padre di Hermione, assente sia nel primo film che in quella specifica scena del libro. Se confermata, si tratterebbe di un’aggiunta importante, che anticipa una delle intenzioni più evidenti del progetto: espandere il mondo dei personaggi al di fuori di Hogwarts.
Non a caso, diverse indiscrezioni parlano della volontà di mostrare anche la vita di Hermione prima dell’arrivo a scuola, ampliando il suo background e dando maggiore spazio a elementi solo accennati nei romanzi. Un approccio che la serialità televisiva permette di sviluppare con più respiro, grazie a una durata complessiva ben superiore rispetto a quella dei film.
Sostanzialmente, anche questi ultimi indizi dal set confermano l’intenzione del reboot di porsi come operazione più ricca e stratificata, capace di recuperare scene tagliate in passato ma anche di introdurre nuove prospettive narrative. Una direzione che, se da un lato punta alla fedeltà, dall’altro dimostra come questo nuovo rifacimento del Wizarding World non abbia paura di rileggere e reinterpretare alcuni passaggi iconici della saga.
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