Ancora prima del debutto, la serie televisiva di Harry Potter è già finita al centro di numerose polemiche. Dopo le accuse di casting “woke” rivolte alla scelta di Paapa Essiedu come Severus Piton, una parte del pubblico ha iniziato a criticare anche un altro aspetto: la quantità di attori già famosi coinvolti nel progetto. L’impressione, guardando i nomi annunciati finora, può sembrare comprensibile. HBO ha scelto interpreti molto riconoscibili per numerosi personaggi adulti e con l’arrivo di Nicholas Hoult nei panni di Gilderoy Allock la sensazione di un cast particolarmente “stellare” si è fatta ancora più forte. Ma è davvero una novità rispetto ai film originali?
A ben vedere, non proprio. Anche la saga cinematografica costruiva il proprio equilibrio su un meccanismo molto preciso: giovani interpreti ancora poco conosciuti per i ruoli degli studenti e grandi nomi del cinema britannico per quelli degli adulti.
Il cast della serie di Harry Potter oltre
La nuova serie mantiene chiaramente questa distinzione. Dominic McLaughlin, Arabella Stanton e Alastair Stout, scelti rispettivamente come Harry, Hermione e Ron, sono ancora quasi sconosciuti al grande pubblico, proprio come lo erano Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint nel 2001. Intorno a loro, però, HBO ha costruito un cast di grande esperienza. John Lithgow sarà Albus Silente, mentre Janet McTeer interpreterà Minerva McGranitt. Rubeus Hagrid avrà il volto di Nick Frost, noto soprattutto per la lunga collaborazione con Simon Pegg ed Edgar Wright, mentre Paapa Essiedu sarà il nuovo Severus Piton.
A questi si aggiungono Katherine Parkinson come Molly Weasley, Johnny Flynn come Lucius Malfoy, Bel Powley nei panni di Petunia Dursley, Bertie Carvel come Cornelius Caramell e Peter Serafinowicz nel ruolo di Pix. Anche Warwick Davis tornerà a Hogwarts come Filius Vitious, personaggio che aveva già interpretato nei film. Il nome più recente e probabilmente più eclatante resta però quello di Nicholas Hoult, scelto ufficialmente come Gilderoy Allock. Dopo Mad Max: Fury Road, The Menu, The Great e Superman, Hoult è senza dubbio una delle star più riconoscibili entrate nel nuovo Wizarding World.
Resta invece ancora aperto il capitolo Voldemort. Per mesi si è parlato soprattutto di Cillian Murphy, nome accolto con entusiasmo anche da Ralph Fiennes, ma l’attore ha successivamente smentito il proprio coinvolgimento. Al momento HBO non ha annunciato ufficialmente chi interpreterà il Signore Oscuro e gli altri nomi circolati online restano nel territorio delle indiscrezioni e del fancasting.
Anche i film di Harry Potter erano pieni di grandi nomi
Il confronto con i film ridimensiona però rapidamente l’idea che la serie stia facendo qualcosa di radicalmente diverso. Già Harry Potter e la Pietra Filosofale affiancava tre giovanissimi protagonisti a interpreti di enorme prestigio. Richard Harris, primo Silente, aveva alle spalle decenni di carriera e due candidature agli Oscar. Maggie Smith, scelta per Minerva McGranitt, aveva già vinto due statuette, mentre Alan Rickman era noto in tutto il mondo per film come Die Hard, Robin Hood – Principe dei ladri e Ragione e sentimento. Anche Robbie Coltrane, futuro Hagrid, era già un volto popolare della televisione britannica, mentre Julie Walters aveva una carriera consolidata e una candidatura all’Oscar. Persino un personaggio relativamente secondario come Olivander venne affidato a un attore del calibro di John Hurt.
Con il passare degli anni la tendenza divenne ancora più evidente: Kenneth Branagh interpretò Gilderoy Allock, Gary Oldman divenne Sirius Black, Emma Thompson Sibilla Cooman, Brendan Gleeson Alastor Moody. Quando arrivò Voldemort, il ruolo venne affidato a Ralph Fiennes, già celebre per Schindler’s List e Il paziente inglese, mentre Helena Bonham Carter, Imelda Staunton e Jim Broadbent entrarono successivamente nel cast. Anche il passaggio da Richard Harris a Michael Gambon nel ruolo di Silente confermò la stessa impostazione: i film di Harry Potter hanno sempre cercato interpreti affermati per dare autorevolezza al mondo adulto.
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La saga ha sempre mescolato star e nuovi talenti
È proprio per questo che la critica alla serie riemersa online dopo l’annuncio del casting di Nicholas Hoult appare piuttosto debole. La forza del casting di Harry Potter non è mai stata quella di puntare soltanto su attori sconosciuti, ma di mettere insieme due generazioni molto diverse. Da una parte c’erano grandi interpreti già affermati, dall’altra ragazzi che sarebbero cresciuti davanti alla macchina da presa. Oltre a Radcliffe, Watson e Grint, la saga ha fatto conoscere al grande pubblico Tom Felton, Matthew Lewis, Bonnie Wright, Evanna Lynch e Alfred Enoch, che prima di Harry Potter avevano pochissima esperienza.
Il caso più evidente resta Robert Pattinson. Quando venne scelto come Cedric Diggory ne Il Calice di Fuoco, era ancora lontano dall’essere la star internazionale che sarebbe diventata con Twilight e, più avanti, con film d’autore e The Batman. La nuova serie sembra voler replicare proprio questo modello: volti già celebri per i personaggi adulti e giovani interpreti ancora tutti da scoprire per Hogwarts. Il fatto che nomi come Lithgow, Frost o Hoult attirino maggiore attenzione è inevitabile, ma non significa che la produzione stia rinunciando a lanciare nuovi talenti.
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Per capire se il risultato funzionerà bisognerà naturalmente vedere la serie, dal 25 dicembre 2026. Ma se l’accusa è quella di avere scelto “troppe star”, il confronto con il passato è abbastanza chiaro: Harry Potter ha sempre funzionato così.
Foto: HBO Max
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