Il mondo di Harry Potter non ha mai messo le storie d’amore al centro del proprio racconto, ma questo non ha impedito alla saga di costruire legami sentimentali rimasti impressi nell’immaginario collettivo. Tra questi, spicca senza dubbio la relazione tra Ron Weasley e Hermione Granger, amici inseparabili del protagonista. Il loro percorso, fatto di incomprensioni, attriti e graduali avvicinamenti nell’arco di sette anni, rientra perfettamente in quella che oggi verrebbe definita una dinamica “slow burn”. Proprio questa costruzione lenta e irregolare ha contribuito a dividere profondamente il fandom: da una parte chi ha sempre tifato per il loro lieto fine, dall’altra chi non ha mai digerito la scelta dell’autrice, arrivando a immaginare alternative come una possibile relazione tra Hermione e Harry o persino con Draco Malfoy, come dimostra l’enorme quantità di fanfiction dedicate a queste ipotesi.
In effetti, l’inizio del rapporto tra Ron e Hermione è tutt’altro che idilliaco. Le loro personalità sono quasi agli antipodi e, almeno all’inizio, questo li porta a scontrarsi di continuo. Ron vede Hermione come una saccente insopportabile, mentre lei incarna un senso del dovere e un rispetto delle regole che mal si conciliano con l’indole impulsiva, disordinata e spesso immatura del ragazzo. Nel primo film queste differenze emergono in modo evidente, attraverso battibecchi costanti che non di rado si concludono con Hermione ferita e in lacrime. Con il passare del tempo, però, le tensioni iniziano ad attenuarsi: nei capitoli successivi il loro legame evolve in un’amicizia più equilibrata, anche se i conflitti non scompaiono mai del tutto, come dimostra ancora Il prigioniero di Azkaban.
Proprio alla luce di questo rapporto così complesso, una parte del pubblico si è a lungo interrogata sulle motivazioni che hanno spinto J.K. Rowling a trasformare Ron e Hermione in una coppia ufficiale. Una spiegazione esiste ed è stata fornita dalla stessa autrice, ma nel frattempo un utente di Reddit ha dato vita a una teoria decisamente più cupa, capace di ribaltare completamente la percezione del personaggio di Ron.
Secondo questa interpretazione estrema, Hermione non si sarebbe mai innamorata davvero di lui, ma sarebbe stata soggiogata da una Maledizione Imperius, l’incantesimo che consente di controllare completamente la mente, la volontà e le azioni di un’altra persona. Il sospetto nascerebbe da una scena in cui Ron utilizza proprio questa magia contro il goblin Bogrod, sostenendo di averla appresa dal padre Arthur Weasley. La sicurezza con cui la esegue viene giudicata sospetta dall’utente, che ipotizza un utilizzo precedente e segreto dell’incantesimo su Hermione, allo scopo di manipolarne i sentimenti.
Si tratta, naturalmente, di una teoria altamente fantasiosa. Come ben sanno i fan della saga, l’Imperius ha effetti limitati nel tempo e chi lo subisce può ricordare di essere stato sotto incantesimo, oltre a riuscire a contrastarlo se dotato di una volontà particolarmente forte, qualità che Hermione possiede in abbondanza. Inoltre, parliamo di una magia oscura complessa: se davvero Ron avesse voluto forzare i sentimenti dell’amica, avrebbe potuto ricorrere a strumenti molto più semplici, come una comune pozione.
La spiegazione ufficiale del loro legame arriva invece direttamente da J.K. Rowling. Nel 2014, l’autrice ha riconosciuto che quella tra Ron e Hermione è una coppia poco convincente dal punto di vista narrativo e che la decisione è nata più da una scelta personale che da esigenze letterarie. «Per ragioni che c’entrano ben poco con l’aspetto letterario e hanno a che fare piuttosto con la mia volontà di mantenere la trama come l’avevo concepita all’inizio, Hermione è finita con Ron […] Probabilmente a quei due servirà la terapia di coppia. Penso che molti fan ne siano consapevoli e tuttora si chiedano se Ron sia davvero la persona giusta per renderla felice». Parole che, ancora oggi, continuano ad alimentare il dibattito – e le teorie più oscure.
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