La tragica vicenda di Meredith Kercher, studentessa inglese in Erasmus in Italia uccisa nel suo appartamento di Perugia la notte dell’1 novembre 2007, non è passata inosservata a Hollywood che ha già messo in cantiere un film.

A produrlo sarà Lifetime che racconterà la storia dal punto di vista di uno degli accusati in The Amanda Knox Story, con Hayden Panettiere (Heroes, Una notte con Beth Cooper e che l’anno prossimo vedremo in Scream 4) nei panni della studentessa americana accusata dell’omicidio della ragazza, allora 21enne.

A riportare la notizia è il sito Deadline che rivela anche che si tratterà di un film per la tv e che andrà in onda nel 2011. Il film, curato da Craig Piligian (produttore di reality show), ripercorrerà le vicende del novembre 2007, quando l’allora 2oenne Amanda Knox, il suo ragazzo Raffaele Sollecito (23 anni al tempo dei fatti) e l’ivoriano Rudy Guede (21 anni al tempo dei fatti) furono arrestati e accusati dell’omicidio della Kercher.

Secondo le ricostruzioni processuali Guede avrebbe violentato Meredith nella stanza dell’appartamento che lei  condivideva con Amanda in presenza della stessa Amanda e di Raffaele Sollecito, che avrebbero minacciato la ragazza con un coltello e quindi partecipato alla violenza e all’omicidio. Queste circostanze avrebbero portato a definire il movente dell’assassinio “erotico sessuale violento”.

La vicenda giudiziaria che ne è seguita è stata travagliata con tanto di false accuse (quella mossa nei confronti di Patrick Lumumba, proprietario del locale dove lavorava Amanda Knox) e processi seguitissimi dai media sia in Italia che negli Usa. Ancora oggi la storia non sarebbe conclusa dal punto di vista giudiziario: un processo di 11 mesi, a dicembre 2010 la Knox ha ricevuto una pena di 26 anni di reclusione, mentre a Sollecito sono stati dati 25 anni di prigione e a Guede 30 (in un processo separato). E proprio la Knox ora è ricorsa in appello, mentre gli Stati Uniti la difendono con il Senatore Maria Cantwell che ha persino messo in dubbio la buona fede dei tribunali italiani, mossi in questo caso – secondo lei – “da antiamericanismo”.

A dirigere il film sarà Robert Dornhelm, bassandosi su uno script di Wendy Battles (autore di serie come CSI:NY e Law and Order). (Foto Kikapress)

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