«Ho Eric Cartman tatuato sulle chiappe»: la nostra intervista a Frank Matano, YouTube star e nuovo doppiatore di South Park
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«Ho Eric Cartman tatuato sulle chiappe»: la nostra intervista a Frank Matano, YouTube star e nuovo doppiatore di South Park

Non poteva esserci persona migliore per prestare la sua voce alla 17esima stagione della serie, in esclusiva su Comedy Central

«Ho Eric Cartman tatuato sulle chiappe»: la nostra intervista a Frank Matano, YouTube star e nuovo doppiatore di South Park

Non poteva esserci persona migliore per prestare la sua voce alla 17esima stagione della serie, in esclusiva su Comedy Central

Youtuber della prima ora, ha esordito con il nickname Lamentecontorta, è diventato poi uno dei più popolari personaggi del web italiano. Quindi presentatore, inviato per Le Iene, attore per Paolo Ruffini in Fuga di cervelli, autore di corti, videogiocatore compulsivo (con un canale di gameplay su Youtube): a Frank Matano mancava solo il doppiaggio per ottenere il dono dell’ubiquità e raggiungere lo status di semi divinità del mondo dello spettacolo. Detto fatto. E tutto in una volta, dal momento che ha prestato la sua voce a Papa Francesco e a Dio. Frank sarà doppiatore guest star (nonché presentatore di ogni puntata) dell’attesa 17esima stagione di South Park, in onda in esclusiva su Comedy Central. A partire dal 24 aprile (alle 22) con una puntata speciale di 70 minuti, e a seguire dal 1° maggio in poi ogni giovedì alla stessa ora, il comico campano si destreggerà tra un venerdì nero, World War Z, profezie bibliche, Il trono di spade e Kim Kardashian. Ci siamo fatti raccontare la sua esperienza

Prima di doppiare South Park lo guardavi? Ti piaceva?
«È stata una coincidenza incredibile, perché io non sono un fan di South Park. Di più. Ho Eric Cartman, uno dei protagonisti, tatuato sulla chiappa destra. Mi sono diplomato in America e ho cominciato a guardare South Park a 15 anni, quando mi sono trasferito. E conosco interi episodi, intere stagioni a memoria. Anche se una volta ero più preparato. Sono un fan sfegatato. Quando me l’hanno chiesto non ci potevo credere. Senza contare che Team America, uno dei film dei due creatori di South Park, è una delle mie film comici preferiti».

È la prima volta che provi con il doppiaggio?
«Sì, è la primissima volta! Ero un po’ spaventato perchè ovviamente mi aspettavo fosse difficile, avevo paura di avere problemi con la cadenza per esempio. Poi nei due giorni che ho passato in studio sono stato aiutato tantissimo. Io sono soddisfatto da morire e loro hanno detto di essere contentissimi. Mi hanno tutelato e guidato talmente bene che alcuni personaggi non sembrano nemmeno doppiati da me. Ho imparato moltissimo in soli due giorni».

Ti sei divertito?
«Non volevo fermarmi! Facevamo otto, nove ore al giorno e continuavo a chiedere di restare a registrare un’ora in più. Avevo in mano i testi delle nuove puntate di South Park e li stavo doppiando io! Sicuramente una delle cose più divertenti che abbia mai fatto. E non vedo l’ora di rifarlo».

C’è un personaggio in particolare che ti piacerebbe doppiare?
«Oltre a South Park, sono un grande fan di molti cartoni animati. Soprattutto della Pixar e della Dreamworks. Sarebbe bello poter doppiare un bel personaggio, magari anche secondario, in un film. Se l’ha fatto Dj Francesco…».

Hai doppiato nientemeno che Papa Francesco e Dio…
«Quando me l’hanno detto a maggior ragione mi sono immediatamente presentato per farlo! A Papa Francesco ho dato un po’ un tono alla Belén. “Diventa” è diventato “devienta”, cercavo di modificare tutte le battute in maniera più comica possibile. A Dio ho dato il classico vocione: “Kyle!”. È stato veramente divertente!».

I tuoi amici Pio e Amedeo hanno da poco debuttato al cinema con un loro film. Tu hai già ricevuto qualche proposta?
«Fuga di cervelli è stata una grande benedizione, mi ha aperto un mondo di contatti lavorativi utilissimi. Ora io e Paolo Ruffini stiamo per girare un altro film per la Colorado. Le riprese inizieranno tra maggio e giugno e saremo al cinema a novembre. Si intitola Tutto molto bello, ma non posso dirti nient’altro!».

In pochissimo tempo hai fatto di tutto: scherzi telefonici, vine, televisione, cinema, webserie, cortometraggi…
«Sono cinque o sei anni che faccio tutte queste cose. Ho 24 anni, e penso di dovermi buttare, di dover fare quante più cose possibili in linea con quello che mi piac. Così capisco meglio e miglioro anche le mie capacità. Ogni lavoro che faccio mi insegna sempre qualcosa di nuovo. Per esempio i vine mi hanno sconvolto, hanno cambiato totalmente il mio approccio a Facebook, e hanno aumentato tantissimo il numero dei Like sulla mia pagina. Proprio perché sono un modo diretto di comunicare con chi mi segue».

E quindi, cosa farai da grande?
«C’è differenza tra previsione e speranza. Io spero di fare una bella carriera nel cinema. E poi, avendo la cittadinanza statunitense, vorrei fare un sacco di ottime esperienze in Italia per poi cercare di fare comicità in America. In ogni caso credo mi piacerebbe concentrarmi più sul cinema che sulla tv. Finora mi stanno capitando talmente tante cose tutte insieme, magicamente, che le prendo come vengono, senza pensieri».

Come si diventa uno youtuber di successo?
«Io sono partito su Youtube quando ancora c’erano i dinosauri e non era ancora arrivato Facebook. Ho cominciato con la cosa più vecchia del mondo, gli scherzi telefonici. E sono evidentemente andati molto bene! Insomma, devi avere la faccia giusta e soprattutto devi essere spontaneo, chi ti vede deve pensare “wow, forse posso farla anch’io quella cosa”».

Diventerai mai troppo grande per Youtube?
«Dipende molto dall’evoluzione e dalla trasformazione dei mezzi. La mia passione è intrattenere e far ridere la gente, e ogni mezzo ha il suo modo giusto per ottenere quel risultato. Internet mi piace tantissimo e ci sono anche molto affezionato. E Youtube non lo abbandonerò mai, perché mi appassiona la tecnologia e la filosofia del mezzo».

Youtube è uno dei migliori canali per scoprire nuovi talenti, che siano comici o attori?
«Assolutamente. L’ho visto con i miei occhi entrando nel mondo del cinema e della tv, avendo la fortuna di conoscere molti addetti ai lavori. Io stesso propongo e sento girare nomi di youtuber che nemmeno si immaginano di essere stati notati. Chiaramente ci sono sempre moltissime strade per diventare attori. Dal cameriere che diventa attore alla persona che accompagna a un provino l’amico. Ma se vuoi recitare oggi secondo me hai vita più facile se riesci anche a inventarti qualcosa su YouTube. Perché porti già dei numeri, hai già un pubblico anche se ristretto. E gli addetti ai lavori sono più propensi a investire su di te».

Parliamo del tuo canale di gaming. Qual è la storia della tua passione per i videogiochi?
«Fin da piccolo sono cresciuto con i videogiochi. Mia mamma e mio papà sono molto giovani, mi hanno avuto a vent’anni. Già a tre anni giocavo insieme a loro a Super Mario Bros., con mio papà che mi insegnava trucchi pazzeschi. Quando è uscita la playstation facevamo le cinque del mattino a giocare tutti insieme. Ho sempre giocato e ho le mie saghe preferite: Resident Evil, per esempio, o Call of Duty online. Ora, purtroppo, con tutte le cose che ho da fare riesco a giocare molto meno. Ma mi tengo sempre informatissimo».

E come ti è venuto in mente il canale?
«Ho visto che su YouTube che questi canali di gaming cominciavano ad avere un successo incredibile. E vista la mia passione è stato normale. E faccio ora una previsione ufficiale: molto presto il mio canale sui videogiochi raggiungerà e supererà come numero di iscrizioni il mio primo canale ufficiale. Questo perché è impossibile stare al passo con un canale di gaming: i video sono molto semplici e leggeri da realizzare, gli appassionati di videogiochi seguono volentieri tutto quello che riguarda il tema. Per me, poi, pensare e realizzare un video per il canale ufficiale è molto più difficile e oneroso rispetto a registrare un gameplay. Adesso io e Matteo Martinez, il ragazzo con cui scrivo tutto quello che faccio, abbiamo finito la sceneggiatura di una webserie che non sappiamo quando ancora quando riusciremo a realizzare. Ormai è sempre più difficile caricare video che siano a un livello in linea con le aspettative dei fan, perché ho sempre meno tempo».

Hai in mente altri canali tematici?
«Non te lo so dire. Stiamo pensando a un canale su cui caricare solamente clip girate con l’iPhone. Però stiamo dando le priorità alle cose che abbiamo in arretrato. Non vorrei mai che la qualità di tutto quello che faccio ne risentisse».

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