C’è un titolo su Netflix che sta scuotendo gli spettatori più di qualunque thriller o horror di finzione. The Perfect Neighbor, documentario diretto dalla regista e produttrice Emmy Award Geeta Gandbhir, racconta una storia vera, che ha sconvolto gli Stati Uniti e che oggi, grazie alle immagini reali e alle testimonianze dirette, riporta a galla ferite ancora aperte nella coscienza collettiva americana.
Appena uscito sulla piattaforma, il film ha raggiunto in pochi giorni la vetta dei titoli più visti in tutto il mondo, conquistando un punteggio perfetto del 100% su Rotten Tomatoes. Ma il suo impatto non si misura solo nei numeri: centinaia di utenti hanno condiviso reazioni di sgomento e dolore, definendo la visione «una delle esperienze più devastanti degli ultimi anni».
Il documentario ricostruisce l’omicidio di Ajike “AJ” Owens, madre di quattro figli uccisa nel giugno 2023 a Ocala, in Florida, dalla sua vicina di casa Susan Lorincz. La donna le ha sparato attraverso una porta chiusa a chiave, colpendola al petto mentre uno dei suoi bambini assisteva alla scena. Owens è morta poco dopo il ricovero in ospedale.
Attraverso filmati di bodycam, registrazioni delle chiamate al 911 e interrogatori della polizia, Gandbhir ripercorre ogni passaggio del caso, rivelando come una lunga serie di tensioni e segnalazioni ignorate abbia portato al tragico epilogo. Lorincz, che per anni aveva accusato i figli di Owens di giocare “troppo rumorosamente”, aveva anche rivolto insulti razzisti alla famiglia. L’omicidio è diventato simbolo di un sistema che, ancora una volta, ha faticato a riconoscere la portata del razzismo e della paura radicata nella società americana.
The Perfect Neighbor affronta questi temi con lucidità e dolore, collegandoli alla controversa legge della Florida “Stand Your Ground”, che consente l’uso della forza letale in caso di minaccia percepita. La regista, amica personale della vittima, ha dichiarato a Netflix Tudum: «Questo crimine sconvolgente ha gettato me e la mia famiglia in un profondo dolore. La comunità di Ajike era unita e solidale, e vederla disgregarsi così tragicamente è stato devastante».
La critica ha accolto il documentario con unanime consenso. John Stark di Mac the Movie Guy lo definisce «potente, emotivamente devastante e uno dei film più importanti dell’anno», mentre Archi Sengupta di LeisureByte lo considera «un doloroso promemoria di quanto potere e pregiudizio possano distruggere vite innocenti».
Sui social, il pubblico parla di un’esperienza “insostenibile ma necessaria”. «Non vedrete niente di più agghiacciante quest’anno», scrive un utente. «Ho pianto lacrime di rabbia e tristezza. Questo è ciò che significa il vero male».
Con il suo sguardo diretto e privo di retorica, The Perfect Neighbor non cerca di offrire consolazione, ma comprensione. È un film che ci obbliga a guardare in faccia l’orrore quotidiano, quello che nasce non dal caso ma dalla paura, dall’indifferenza e da una cultura che continua a confondere la difesa con la violenza.
The Perfect Neighbor è disponibile ora su Netflix.
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