A Hollywood sono iniziati gli incontri tra il sindacato degli scrittori (Writers Guild of America – Wga) e gli Studios. La richiesta degli scrittori è di ricevere compensi non solo in base ai passaggi televisivi e alle vendite internazionali dei film e dei programmi (fonte principale di guadagno) ma in base anche alla distribuzione su supporti video (home video, dvd, satellite, pay per view) e piattaforme in Rete (streaming e podcast). Gli Studios si oppongono e ribattono che i nuovi media sono mercati ancora “sperimentali”; propongono “residuals” pagati come percentuale degli utili effettivi. Il contratto Wga scadrà a fine ottobre e il rischio è quello di uno sciopero. Ma l’ipotesi più accreditata è che gli scrittori continuino a lavorare fino alla scadenza dei contratti anche di attori e registi, in primavera, per arrivare a un grande sciopero congiunto. Gli Studios stanno concentrando le produzioni entro il 31 marzo per non trovarsi con set in fase di lavorazione durante lo sciopero. Secondo i dati forniti dalla Los Angeles Film Commission, in previsione del possibile sciopero, la produzione cinematografica è aumentata negli ultimi mesi del 29% e quella televisiva del 19% rispetto alla media.

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