Avete mai sognato di poter comprendere il linguaggio degli animali? O addirittura di diventare voi stessi il vostro animale preferito? Il nuovo film Pixar Hoppers racconta proprio questa assurda eventualità attraverso la storia di Mabel, un’amante della natura a cui viene offerta l’opportunità di provare una tecnologia all’avanguardia che permette di trasferire la coscienza umana in un animale robotico. Mabel diventa così un adorabile castoro, infiltrandosi in incognito tra i suoi simili per vivere una straordinaria avventura.
Diretto da Daniel Chong e prodotto da Nicole Paradis Grindle, Hoppers sarà il 30° film dei Pixar Animation Studios, in arrivo in tutte le sale a marzo 2026. Ma già da oggi è possibile vedere online il primo trailer di questa avventura, descritta dal CCO Pete Docter come «Avatar incontra Mission: Impossible».
Il trailer di Hoppers
L’intervista con il regista Daniel Chong
In occasione dell’uscita del trailer, il regista Daniel Chong, noto soprattutto per aver creato la serie di Cartoon Network We Bare Bears, ci ha raccontato alcuni retroscena di questo ambizioso progetto, il suo primo lungometraggio in casa Pixar. «Sono stato ispirato dai documentari in cui gli scienziati mettono degli animali robotici in mezzo alla natura per fare degli esperimenti. Sono robot dall’apparenza un po’ buffa e stupida, chiaramente ai nostri occhi non potrebbero essere scambiati per animali, ma mi incuriosiva questo tentativo degli esseri umani di infiltrarsi nella natura e nel mondo animale. E mi stuzzicava anche l’idea di cimentarmi con il genere action, perché la protagonista si traveste, si infiltra tra gli animali sotto copertura e non deve farsi scoprire. Quindi da una parte c’è la comicità di calare un umano nel mondo animale, dall’altra c’è tutta l’emozione di un action-thriller. Un mix che secondo me aveva grandissime potenzialità», ci ha rivelato.
Al centro della vicenda c’è Mabel, ragazzina che ha a cuore la natura e gli animali, e proprio per questo è determinata a proteggerli dalle mire di un sindaco egoista che intende radere al suolo il loro habitat naturale. «Per dirla con un eufemismo, è una ragazza dalle passioni molto forti – ha scherzato Chong. – È disposta a superare ogni limite pur di proteggere gli animali. Mabel è caotica e imprevedibile: non sai mai quale sarà la sua prossima mossa. Abbiamo incorporato questa caratteristica anche nel suo design, ad esempio nei capelli, che sono un po’ selvaggi, come se avesse dei tratti animali anche quando è umana. Ma oltre a essere un personaggio divertente, ha anche una componente emotiva molto forte: c’è una ragione per cui vuole proteggere quel luogo, con il quale ha una connessione per via della sua infanzia e del legame con sua nonna».

Risate ed emozione, dunque, si uniscono ancora una volta, seguendo perfettamente il solco della tradizione Pixar: «Il mio obiettivo era fare un film davvero divertente e caotico, perché credo che questo sia un contributo che posso dare con il mio stile. Uno degli aspetti più interessanti, infatti, è stato prendere il mio stile e infonderlo nella tradizione Pixar, che richiede sempre una certa gravitas emozionale, un solido storytelling e personaggi ben costruiti. Poter aggiungere a tutto questo il mio tocco personale, secondo me, ha portato a un mix molto interessante. Non è stato facile trovare l’equilibrio tra cartoonesco e realistico. Non puoi esagerare con l’elemento cartoon, perché altrimenti è difficile ancorare l’aspetto emozionale, ma d’altra parte volevamo sfruttare appieno le possibilità del medium dell’animazione. Il nostro team è stato fantastico nel trovare la giusta misura tra le due cose».
Il team di animatori, ha raccontato Chong, ha dato il meglio di sé con Hoppers, che si colloca a metà tra la tradizionale computer grafica Pixar e un look leggermente più sperimentale. «Per questo film abbiamo mantenuto una CGI abbastanza tradizionale, ma ci sono alcuni elementi su cui ci siamo concentrati in maniera particolare. Uno è sicuramente il pelo dei castori: come potete vedere nel trailer, non è realistico, poiché volevo che sembrassero come dei peluche da abbracciare e che fossero più teneri e tangibili possibile – ha spiegato il regista. – Un altro aspetto su cui abbiamo lavorato molto è la stilizzazione dei background. La natura è piena di dettagli, soprattutto quando vai a ricrearla in CGI, quindi il nostro team tecnico ha creato un nuovo software per semplificare gli sfondi aggiungendo delle pennellate di colore. Questo ha dato al film un look leggermente più impressionista».

Da La principessa e il ranocchio a Le follie dell’imperatore, passando per il più recente Red, sono tantissimi i film (non soltanto d’animazione) in cui il protagonista si trasforma in un animale per imparare una lezione importante sul rapporto uomo-natura. Un illustre precedente – Avatar di James Cameron – viene citato anche nel trailer: «Lo citiamo scherzosamente nel trailer perché c’è una chiara influenza sulla storia di Hoppers. Ovviamente, l’aspetto della tecnologia che permette di avvicinarsi al mondo naturale è qualcosa che gli spettatori ritroveranno in molti altri film. Ma penso che ciò che rende Hoppers unico sia il modo bizzarro in cui abbiamo rappresentato il mondo animale, che è totalmente assurdo e imprevedibile. Ci sono tante domande senza risposta sul funzionamento della mente animale. Abbiamo portato all’estremo alcune cose per renderle coinvolgenti ed esilaranti: speriamo che il pubblico le percepisca come divertenti e originali!».
Foto: Courtesy of Disney
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