Si è svolta iera sera una live chat di The Wolverine con il protagonista Hugh Jackman e il regista James Mangold impegnati a rispondere alle domande dei fan. Abbiamo tradotto per voi alcune delle dichiarazioni più interessanti dei due sul tormentato mutante dagli artigli di adamantio, che svelano il mood di questo atteso spin-off ambientato in Giappone.

Le premesse:
James Mangold: Il film è ambientato dopo gli eventi della trilogia degli X-Men di Bryan Singer. Gli X-Men non ci sono più e Jean Grey è morta. Volevamo avere le condizioni per dedicarci interamente al mondo di Wolverine.
Hugh Jackman: All’inizio del film Wolverine ha toccato veramente il fondo. Così vulnerabile non lo avete mai visto prima d’ora. Logan è un eroe tragico. Tutte le persone che amava non ci sono più e incolpa se stesso della loro scomparsa. Con questo film non volevamo concentrarci su altri personaggi, ma solamente su di lui. Volevamo che il pubblico uscisse dal cinema e potesse averlo inquadrato per quello che è.

La rabbia di Logan:
James Mangold: Volevo che, come nei fumetti, emergesse tutta la rabbia di Logan. Abbiamo fatto una lunga ricerca per fare in modo che trasparisse questo lato oscuro. A ispirarmi è stato Il texano dagli occhi di ghiaccio (1976), un film incredibile in cui Clint Eastwood assiste all’omicidio della moglie e del figlio nei primi tre minuti. Quello che mi ha colpito è il vedere come questo drammatico incipit abbia spinto Eastwood a intraprendere un viaggio spinto da un folle desiderio di vendetta e non da depressione e disillusione. È una questione di vendetta.
Hugh Jackman: Anche se Wolverine ha uno scheletro di adamantio e il fattore rigenerante, il suo punto di forza è la sua rabbia. Certo che ci sono supereroi ben più forti di lui… Ma qual è la persona con cui non vorresti mai avere problemi? Wolverine. Quindi aspettatevi meno superpoteri, perché vedrete un Logan più arrabbiato e violento che mai.

Location e durata delle riprese:
Hugh Jackman: Abbiamo girato per tre mesi, soprattutto in Giappone, visto che il film è ambientato lì. Il resto è stato girato a Sidney.
Mangold: La graphic novel di Miller-Claremont rappresenta mille sfacettature della cultura giapponese: dalla Yakuza ai samurai, fino ai ninja. Così abbiamo cercato di realizzare qualcosa di profondamente realistico, ma allo stesso tempo di simile a un sogno.

Il punto debole di Wolverine:
Hugh Jackman: Sei sempre in pericolo quando si tratta di affrontare uno come Wolverine, anche grazie al suo fattore rigenerante. Ma in questo film il nostro eroe scoprirà la sua kryptonite.
James Mangold: Questa volta Wolverine si troverà alle prese con cattivi che useranno mezzi di pressione in grado di piegare il mutante. Inoltre, abbiamo abbassato un po’ il livello del suo fattore rigenerante. Quindi non aspettatevi di vederlo abbattere aerei, perché sarà molto più verosimile. Volevo che l’azione si potesse vivere come se fosse tutto possibile e meno dipendente dalla CGI. È Hugh Jackman a saltare e a combattere in prima persona.

L’allenamento fisico di Hugh Jackman:
Hugh Jackman: Ho iniziato ad allenarmi molto prima dell’inizio delle riprese. Due anni prima, per la precisione. Lo script era pronto e sapevo che avevamo tempo. Purtroppo, per i film precedenti non ho mai avuto abbastanza tempo, mentre questa volta ne avevo in abbondanza. Chiaramente non sto ringiovanendo e quindi mi sono allenato ancora più seriamente e ho tentato di mangiare nel modo più sano possibile. Ho fatto uno squillo al mio amico Dwayne Johnson, che mi ha dato dei consigli molto interessanti. Bruciavo 6000 calorie al giorno. Ho ucciso un sacco di polli [ride]. Non è una questione di vanità, ma di livello estetico. Penso che sia importante che la rabbia di Wolverine possa emergere anche dal corpo. Volevo che si vedessero le vene e che apparisse come un animale feroce. Non volevo che sembrasse carino, ma spaventoso.
James Mangold: Non c’è niente che parli di più del fisico di Hugh Jackman. Durante una scena nottura la silhoutte del mutante viene illuminata da un fulmine e in quel momento capisci che può veramente farti a pezzi.

I nemici di Wolverine:
James Mangold: Dimenticate i cinecomic in cui è chiaro fin da subito chi sono i buoni e i cattivi. Questa volta Wolverine verrà a contatto con un sacco di gente: mafiosi, politici, industriali e donne. E non saprà di chi fidarsi.
Hugh Jackman: Non vorrei sembrare criptico, ma direi che dovrà affrontare anche se stesso. Mai come questa volta Wolverine sarà in guerra con se stesso, alle prese con il peso della sua immortalità e alla ricerca di qualcosa per cui valga la pena vivere. Abbiamo esplorato abbastanza a lungo il passato di Logan, ora è il momento di interrogarsi sul suo presente e futuro.

Un riassunto del film in poche parole:
Jackman: È incredibile! [ride] Direi che Logan entra in un labirinto fatto di mistero, avventura, violenza, amore e cuore spezzato.
Mangold: Un Wolverine puro al 100%.

Guarda il primo teaser poster del film

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