Quando Hugh Jackman non sarà più in grado di interpretare Wolverine, il mutante della Marvel non sarà più lo stesso. È inevitabile, come quando un personaggio al cinema o in tv cambia doppiatore: perde sempre qualcosa. Fortunatamente, il nostro Hugh è destinato a vestire i panni del tormentato X-Man ancora per un po’, sia perché conserva una forma fisica invidiabile a 44 anni, sia per gli impegni in agenda: prima tornerà alla corte di Bryan Singer per X-Men: Giorni di un futuro passato, poi collaborerà di nuovo con James Mangold per il sequel di Wolverine: L’immortale. E intervistato da Entertainment Weekly riguardo questo nuovo capitolo della saga dell’eroe dagli artigli d’adamantio, Jackman ha dichiarato: «Ho parlato al telefono con James (Mangold) l’altra sera, e ha già delle idee interessantissime che muoio dalla voglia di dirvi, ma sarebbe come rivelare un segreto».

In teoria, il contratto dell’attore con la Fox terminerebbe con il nuovo film di Singer, ma il rinnovo sembra scontato. Ad ogni modo, dietro sequel di Wolverine: L’immortale ritroveremo lo stesso team dell’episodio in terra giapponese: «Voglio farlo solo con James e Lauren Shuler-Donner (il produttore storico dell’intera saga sugli X-Men), sono davvero orgoglioso del nostro lavoro». Di un’altra cosa Jackman è sicuro: che non si procederà con la produzione finché alla base non ci sia una storia valida: «Non voglio buttarmi in un sequel se non ho la certezza che ci sia un motivo valido per farlo. Amo questo personaggio, è come se fosse il mio migliore amico, e penso che abbiamo una grande opportunità di fare qualcosa di veramente figo. Ma deve’essere epico».

Fonte: EW

© RIPRODUZIONE RISERVATA