Alice Pagani

Attrice, modella, influencer, scrittrice. Ma anche doppiatrice grazie a I Croods 2 – Una nuova era, in cui dà la voce all’irrefrenabile Hip. La 23enne Alice Pagani racconta l’inizio di una carriera destinata ad avere un grande successo. E, in occasione dell’uscita nelle sale del nuovo film d’animazione DreamWorks, confessa di condividere molti aspetti di sé con il suo personaggio.

Come evolve il carattere di Hip rispetto al primo capitolo? Che cosa pensi di avere in comune con lei?

Confesso che non avevo ancora visto il primo film quando mi hanno chiamato per il provino. Ma dopo averlo visto me ne sono innamorata e ho avuto l’istinto di farlo vedere a tutti i miei amici. Grazie alla visione del primo capitolo mi sono potuta immergere nelle sfumature e nei colori di Hip, ho potuto interpretare il suo carattere. Penso che la principale caratteristica di Hip sia quella di essere una ricercatrice, una persona con una grande voglia di conoscere il mondo e di provare nuove esperienze e nuove emozioni. Non le basta mai niente. In questo film, in modo particolare, penso che Hip rappresenti la forza femminile e mi piace pensare di avere con lei molte cose in comune. Venendo da una piccola città delle Marche, anche io sono arrivata in un posto come Roma, molto diverso da quello in cui sono cresciuta, ed è un percorso simile a quello che succede a Hip nei film de I Croods. Proprio come me, Hip è curiosa, dolce, ma istintiva e selvaggia. Come lei, mi attraversa una grande voglia di scoprire tutto!

C’è qualche personaggio, tra i cartoni animati della tua infanzia, a cui sei particolarmente legata?

Il mio cartone animato preferito è La carica dei 101. Mi è sempre rimasta impressa Crudelia De Mon, e sono sempre rimasta affascinata sin da bambina dal suo modo di essere pulp, dark e cattiva. Di quel film amo anche il fatto che dei cuccioli abbiano la coscienza e la forza per potersi difendere dagli umani. Dopotutto, io sono perdutamente innamorata dei cani, ne ho tantissimi. Nelle Marche ho quattro cani, e a Roma ne ho uno con me. A dire il vero, ho sempre amato tantissimo tutti i film con gli animali. Apprezzo anche Gli Aristogatti, ma mi sento di sicuro più una “canara”, una cinofila.

Ti sei rivelata in Loro di Sorrentino, poi ha lavorato in tante fiction e serie tv, tra cui Baby assieme a Benedetta Porcaroli. Nel frattempo, porti avanti una carriera parallela nel mondo della moda. Come riesci a far convivere tutto quanto?

Sono testimonial di Armani come attrice emergente, ma il mondo della moda per me è solo una maniera per giocare e per divertirmi, e soprattutto per prendere le cose non troppo sul serio. Il cinema invece è qualcosa di molto serio, dove voglio dare il massimo e dove voglio sentirmi spremuta alla fine di ogni esperienza. Quello che accomuna la moda e il cinema è il fatto di far diventare mie le cose: se indosso un abito lo faccio mio, esattamente come mi succede con i personaggi. Cerco di approcciare il mondo della moda come se fosse una parentesi del mio percorso di attrice. Penso che sia un modo diverso di recitare. Mi comporto davanti alla macchina fotografica esattamente come se fossi davanti alla macchina da presa: cercando di divertirmi, di essere un po’ pazza.

Quanto è cambiata la tua vita dopo il successo di Baby e che ruolo hanno i social nella tua vita professionale?

In questo momento della mia vita, mi sento molto fortunata perché penso di essere una voce importante per le persone che mi seguono. Se qualcuno ti riconosce come attrice e fa affidamento su di te, significa che devi assumerti delle responsabilità, anche sui social. Cerco di rivolgermi soprattutto alle ragazze giovani. Baby ha significato tanto perché rappresenta una lotta di forza: quella di smarcarsi dalle etichette, ma racconta anche la responsabilità di uscire dagli schemi e restare lucidi, trovare un modo per crescere e cambiare senza farsi rovinare e bruciare la propria purezza. Baby ha portato le persone a seguirmi su Instagram. Cerco di utilizzare questa piattaforma facendo leva sulle campagne universali a cui tengo, per esempio il Black Lives Matter e la lotta per la difesa degli animali. Non voglio che il mondo digitale domini le mie emozioni, ma voglio essere io a padroneggiarlo.

Quali sono le attrici della tua vita?

Le attrici della mia vita sono Winona Ryder, Vanessa Paradis, Monica Vitti, Angelina Jolie ed Emma Stone. Loro sono i modelli a cui mi ispiro per migliorarmi ogni giorno.

Foto: Vincenzo Lombardo/Getty Images

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