I Croods 2 Benedetta Porcaroli

Benedetta Porcaroli è una delle rivelazioni del nostro cinema. Dopo il successo delle tre stagioni di Baby e la vittoria del premio David Giovani per il film 18 regali, l’attrice si rivela anche come irresistibile doppiatrice ne I Croods 2 – Una nuova era, il nuovo film d’animazione della DreamWorks Animation.

Come descriveresti il personaggio di Aurora, a cui dai la voce?

Aurora Superior è un personaggio nuovo, che si confronta con la famiglia dei Croods. Lei è una ragazza da sempre costretta a vivere in uno spazio limitato, molto protetta dai genitori che non l’hanno mai esposta a rischi. Aurora però è giovane, vuole fare nuove esperienze, avventurarsi. Grazie all’amicizia con questo nuovo mondo e con queste nuove persone, riesce finalmente a emanciparsi e a conoscere il mondo al di là dei muri in cui è cresciuta.

Qual è il tuo rapporto con il doppiaggio?

Doppiare mi diverte molto. Il direttore del doppiaggio Marco Guadagno mi ha aiutata tantissimo. La difficoltà è stata quella di trovare delle tonalità che non mi appartengono, e questo succede soprattutto quando si devono doppiare personaggi nei film d’animazione.

Quali sono i tuoi film d’animazione preferiti?

Sono appassionatissima del cinema d’animazione, e in particolare sono una fan dei classici della Disney, da Biancaneve a Cenerentola. Per questo motivo aver partecipato a un film d’animazione anche soltanto nel ruolo di doppiatrice è una grande soddisfazione, un piccolo sogno che avevo già da bambina e che grazie a I Croods 2 – Una nuova era si è realizzato.

Sei reduce da un periodo molto importante per la tua carriera. Ti abbiamo vista al cinema in 18 regali, in serie come Baby e Non uccidere, e anche come protagonista di video musicali con Achille Lauro e Thegiornalisti. Quale pensi che sia la tua dimensione ideale?

La mia più grande passione è il cinema, inteso anche come grande schermo, e perciò mi considero innanzitutto un’attrice di cinema. Mi diverte però lavorare anche in altri ambienti, raccogliendo altre sfide. Considero il doppiaggio e la partecipazione nei video musicali delle esperienze importanti per il mio percorso, perché penso che in questo inizio della mia carriera sia fondamentale che mi confronti anche con prove tra loro differenti.

Stai condividendo un percorso di crescita con Alice Pagani, dal ruolo di protagoniste in Baby alle voci femminili de I Croods 2. Fuori dall’ambito professionale, qual è il vostro rapporto?

Abbiamo un rapporto di grande stima e affetto. Alice è una persona con cui ho passato talmente tanto tempo assieme che posso quasi considerarla una parente. Ritrovarla come doppiatrice però è stata una sorpresa, perché non pensavamo di incontrarci professionalmente appena dopo la conclusione di Baby.

Baby vi ha permesso di arrivare alla popolarità. Come ti senti a essere riconosciuta dalle persone? E come vivi il rapporto con i social, dove sei molto attiva?

Ammetto che la mia vita è cambiata quasi da un giorno all’altro. Oggi le distanze tra gli artisti e il pubblico si sono molto accorciate, anche grazie ai social. Poter condividere quello che facciamo con i ragazzi e con le persone, passo dopo passo, è qualcosa di molto bello. Ovviamente sui social cerco di essere onesta e sincera, e spero che rimanga sempre e soltanto una forma sana di divertimento e di relazione con il pubblico.

Qual è il prossimo film in cui ti vedremo?

Ho appena finito di girare il nuovo film di Stefano Mordini, che si chiama La scuola cattolica, e che è tratto dall’omonimo libro del 2016 di Edoardo Albinati, che ha vinto il Premio Strega. Penso che lo vedremo nelle sale in autunno. Si tratta di un film ambientato a Roma negli anni Settanta e che racconta il Massacro del Circeo. Interpreto Donatella Colasanti, la ragazza che sopravvisse a quel terrificante episodio di cronaca. Nel cast ci sono anche due attori che per me sono dei riferimenti del nostro cinema, come Valeria Golino e Riccardo Scamarcio. La notizia è che per ora non mi aspetta nessuna commedia!

Sei uno dei volti emergenti più promettenti del nostro cinema. Hai mai pensato a quello che sarai tra dieci anni?

Sì, qualche volta ci penso, mi capita. Il mio auspicio più grande è quello di continuare a recitare e fare film, ma soprattutto di non deludere nessuno.

Foto: Ivan Romano/Getty Images

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