Il cinema può aiutare i manager a fare bene il loro lavoro? Secondo Antonio Autieri, direttore della rivista specializzata Box Office, sì. Lo ha raccontato in un interessante articolo intitolato “Il master? Io lo faccio al cinema” pubblicato sul numero di agosto del mensile di Editoriale Duesse  Business People, di cui pubblichiamo qui un estratto.

“Il cinema non è solo svago, divertimento, approfondimento culturale. È, si sa, una forma di comunicazione ideale. Più accattivanti di mille parole, i concetti trasposti in immagini si assimilano senz’altro più facilmente anche nei convegni, nelle convention, nella vita aziendale di tutti i giorni. E diventano così immediato momento formativo, stimolo alla carriera, fucina di idee anche per manager, imprenditori, liberi professionisti. Ecco perché vi proponiamo una selezione di titoli per “tutti i gusti”: nella speranza che possano essere d’ispirazione, con la giusta dose di ironia e leggerezza, nelle innumerevoli sfide lavorative. Per semplificare la scelta, vi presentiamo veri e propri cloud di film accomunati da parole chiave e concetti simili. Ma non finisce qui: abbiamo scelto per voi cinque film da vedere “a prescindere”, perché possono essere fonte di ispirazione (nonché bellissime pellicole, il che non guasta mai…). Infine, cinque scene di film significative di per sé, al di là del contesto dell’opera in cui si trovano, per affondare il colpo in alcuni particolari aspetti. Quasi tutti i titoli citati sono molto noti. Per gli altri, vederli o rivederli sarà senz’altro utile. E piacevole.

Cinque grandi film (per farsi ispirare)

Iniziamo dalla parola condivisione con Into the Wild: la storia vera di Christopher McCandless, che abbandonò famiglia e studi e andò alla ricerca di se stesso. In un viaggio verso l’Alaska pieno di incontri, di scoperte, di drammi… Il film diretto da Sean Penn e interpretato dal giovane e bravissimo Emile Hirsch (nella foto), è un lungo viaggio dentro l’America e dentro se stessi, in cui il ragazzo va incontro a un destino tragico dopo una serie di incontri che lo cambiarono e lo aprirono a una verità più grande. Partito desideroso di vivere da solo, senza legami, nel rifiuto di una vita fatta di compromessi, approderà alla convinzione che «la felicità non esiste, se non è condivisa…».

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Guarda la clip più celebre di Ogni maledetta domenica, film (citato nella seconda parte dell’articolo) diretto da Oliver Stone in cui uno straripante Al Pacino (doppiato nella versione italiana da Giancarlo Giannini) arringa la squadra di football americano che allena, con un discorso memorabile:

http://youtu.be/htT6p2zth70

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